«La crisi economica moltiplica gli espedienti Mai fornire dati personali agli sconosciuti»
-
fonte:
- Il Mattino
Al centro delle cronache degli ultimi tempi ci sono, con crescente frequenza, episodi di truffe attraverso canali finanziari: dai conti correnti intestati a persone inesistenti o ignare di tutto ad agenzie fantasma per il recupero crediti, dai falsi mutui ai falsi esattori. E il fatto che proprio in questo momento storico così delicato dal punto di vista economico si registri un’ impennata di questo tipo di reati non sembra una coincidenza casuale. Lo spiega l’ avvocato Giuseppe Ursini, presidente del Codacons Napoli. Che cosa sta accadendo? «La crisi incide senza dubbio, è uno dei fattori principali. Sempre più persone sono in serie difficoltà economiche e credono di poter rimediare rivolgendosi agli usurai, per esempio, oppure rivolgendosi a finanziarie che elargiscono credito senza verifiche anche a chi non è poi in condizione di pagare le rate e si ritrova vittima di stalking». Insomma, la crisi ha scatenato una caccia ai soldi attraverso gli espedienti più vari. «Sì, i casi sono svariati. Ultimamente ci stanno arrivando diverse segnalazioni relative a invii di richieste di pagamento e a furti di identità. I cittadini devono fare molta attenzione». Sì, ma come? Come ci si può difendere dalle truffe? «Occorre essere prudenti. Non bisogna mai fornire i propri dati personali a persone che non si conoscono, se non per motivi specifici, bisogna verificare periodicamente il proprio conto corrente, e mai fidarsi di chi si spaccia per controllore di enti pubblici e pretende pagamenti in contanti, perché una cosa del genere non è prevista da alcuna normativa. Diffidare sempre di richieste di pagamento via mail o via telefono, di agenzie che promettono finanziamenti facili senza accurate verifiche, di richieste di recupero crediti che non seguono la prassi legale, perché per queste cose ci sono atti ufficiali: la messa in mora per raccomandata con ricevuta di ritorno, l’ atto di precetto o il decreto ingiuntivo, che poi potranno essere impugnati, se lo si ritiene, ma sempre nelle sedi opportune». Prima accennava ai furti di identità. «Si tratta di un reato grave e complesso da risolvere civilmente e penalmente. Accade spesso che persino un direttore di banca possa essere tratto in inganno da documenti che a prima vista sembrano ineccepibili». Cosa deve fare un cittadino che scopre di essere stato truffato? «Deve denunciare immediatamente e magari rivolgersi ad associazioni di consumatori per avere assistenza e una guida». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: conti correnti, crisi, esattori, Giuseppe Ursini, mutui, napoli, truffe, usurai
