16 Dicembre 2011

«Classi pollaio, bocciate 280 scuole»  

«Classi pollaio, bocciate 280 scuole»
 

SONO 280 in Umbria gli istituti che, secondo i dati del Codacons, ospiterebbero le cosiddette «classi pollaio», aule insomma dove convivono più di 25 studenti. Intanto, l’ associazione dei consumatori annuncia che «il Ministero dell’ istruzione è stato finalmente costretto dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto la class action promossa dal Codacons contro il sovraffollamento, a redigere e pubblicare il Piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane. Ora questi istituti, il cui elenco è stato pubblicato sul blog www.carlorienzi.it , non possono assolutamente superare il numero di alunni indicato dalla legge pre-riforma Gelmini, e dovranno essere messe in sicurezza al più presto. Non solo: sulla base di questo elenco ? prosegue il Codacons ? i precari della scuola dell’ Umbria possono sperare di non essere licenziati a causa dell’ aumento di alunni per classe e conseguente contrazione dell’ organico, e possono mobilitarsi per ottenere il contratto di lavoro a tempo indeterminato. In tal senso si è espresso anche il Tribunale di Trieste, che ha accolto il ricorso di alcuni insegnanti precari, condannando il Ministero a ricostruire la carriera dei ricorrenti e corrispondere a tali docenti le differenze retributive maturate per effetto della ritardata assunzione. I precari della scuola dell’ Umbria ? informa ancora il Codacons ? possono presentare analogo ricorso, partecipando all’ azione collettiva: già in più di 50 finora si sono mobilitati attraverso l’ associazione per veder riconosciuti i propri diritti». SULLE CLASSI che scoppiano è intervenuta anche la senatrice radicale Donatella Poretti. Nell’ interrogazione si segnala che in Umbria, quest’ anno, sono state istituite numerose prime classi di 40 studenti, in particolare negli istituti tecnici agrari «Augusto Ciuffelli» (Todi) e «Patrizi-Baldelli» (Valnerina). «Una situazione aggravata anche dal fatto che in tali istituti tecnici agrari ? aggiunge Andrea Maori, dalla segreteria perugina dei Radicali ? le aule sono state progettate e costruite nella previsione di 30 studenti ognuna. Non solo: anche i corridoi e le vie di fuga, in caso di terremoto o di incendio, sono concepite soltanto per classi standard». Per quanto riguarda la sicurezza, nell’ interrogazione si riportano alcuni dati del Rapporto di Legambiente «Ecosistema Scuola 2011», nel quale viene segnalato, a conferma di una situazione difficile, che nella regione su 173 edifici scolastici il 27% necessita d’ interventi di manutenzione urgente e che solo 12 di essi sono stati costruiti tra il 1990 e il 2009. «Appena 11 risultano edificati con criteri antisismici, mentre gli altri sono vecchi di oltre 20 anni».

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