22 Gennaio 2012

«Cardiologia, processate quei medici»

«Cardiologia, processate quei medici»

 

Chiusa l’ inchiesta della Procura sulla Cardiologia del Policlinico. Il corposo fascicolo è stato depositato nella cancelleria del gip con la richiesta di rinvio a giudizio, quindi di processo, di quanti sono stati ritenuti responsabili di ciò che accadeva nel reparto di emodinamica. Il fascicolo processuale porta la firma del procuratore capo Vito Zincani e del pm Marco Niccolini. Massimo riserbo sui nomi dei medici per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio, così come sulle ipotesi di reato formulate dalla Procura, tra le quali indubbiamente non è da escludere la colpa medica come accusa unificante le singole posizioni e per alcuni indagati anche l’ ipotesi di omicidio colposo, in relazione al decesso di chi era stato sottoposto ad intervento. Ora le parti coinvolte e in particolare i loro legali, hanno 20 giorni di tempo per prendere visione del fascicolo e depositare eventuali contro-deduzioni o per chiedere ai magistrati che i propri assistiti possano essere interrogati, presentare memorie difensive e anche chiedere un eventuale rito abbreviato davanti al gip. A quest’ ultimo, sulla base di quanto raccolto nel corso della lunga indagine, spetterà l’ ultima parola. Sarà infatti il gip ad accogliere o respingere la richiesta di rinvio a giudizio e stabilire chi deve andare a processo e con quali accuse. Dopo undici mesi si chiude così la fase istruttoria di un caso che ha scosso e non poco l’ opinione pubblica modenese e tutto l’ ambiente medico in particolare il Policlinico universitario di Modena e la facoltà di medicina dell’ Ateneo, perché a seguito dell’ inchiesta la responsabile di Cardiologia, la professoressa Maria Grazia Modena è stata sollevata dall’ incarico, assieme a chi operava materialmente quegli interventi, il dottor Sangiorgi. Il procuratore capo Vito Zincani anche ieri è stato categorico e, nel confermare la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio, non ha voluto al momento indicare per chi è stato chiesto il processo né le responsabilità specifiche e le ipotesi di reato formulate. Del resto il capo della Procura lo ha sempre detto: «Sarà il Gip a decidere. Da parte nostra, mia e del sostituto Niccolini, si trattava di capire chi decideva e cosa e quindi di estromettere dalle indagini chi non aveva potere decisionale oppure non c’ entrava affatto nei casi esaminati pur facendo parte dello stesso staff». Le tappe dell’ inchiesta si possono rapidamente sunteggiare: a fare data dal marzo dello scorso anno, quando l’ Associazione Amici del Cuore denuncia la Cardiologia del Policlinico, spiegando che nel reparto si eseguono procedure di emodinamica interventista senza la presenza di chirurghi vascolari e di cardiochirurgia. La denuncia viene presentata con una lettera inviata alla Regione. La Regione stessa, di fronte a questo vero e proprio atto d’ accusa, decide di vederci chiaro e istituisce una commissione d’ inchiesta regionale. Il direttore generale del Policlinico Cencetti rassicura tutti sul funzionamento del reparto, pochi giorni prima del pronunciamento della Regione. Le conclusioni alle quali sono arrivati i medici che hanno composto la commissione regionale sono però pesantissime. Si legge «inappropriatezza nelle indicazioni e nelle gestioni delle complicanze che può essere fonte di rischio e può creare le condizioni per il verificarsi di eventi avversi». Viene formalmente chiesto a Cencetti di prendere provvedimenti. Il Codacons, che aveva portato in Procura un esposto e una documentazione su decine di casi, difende diversi cittadini che raccontano la loro storia personale in seguito ad interventi subiti nel reparto. Scatta l’ inchiesta della procura della Repubblica. Inizialmente sono due gli avvisi di garanzia. Nel frattempo lavorano anche i Nas per venire in possesso delle cartelle cliniche. Sangiorgi, responsabile del laboratorio di emodinamica, si dimette. Vengono studiati nuovi criteri e vengono chiesti provvedimenti per la professoressa Maria Grazia Modena, in scadenza di contratto, che verrà alla fine sollevata da ogni incarico di primariato, decisione contro la quale la Modena fa ricorso al pretore del lavoro per essere reintegrata. Ma il ricorso presentato dalla professoressa, proprio pochi giorni fa, è stato respinto.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this