7 Gennaio 2010

L’AQUILA: CASA STUDENTE CROLLO’ PER MANCANZA PILASTRO

 
IL CODACONS: LA MAGISTRATURA PROCEDA PER DOLO EVENTUALE E STRAGE

 
 
Dopo le indiscrezioni emerse dalla perizia consegnata alla Procura della Repubblica dell’Aquila, seconda la quale l’ala nord della casa dello studente dell’Aquila sarebbe crollata anche per la mancanza di un pilastro portante, la scala di emergenza perché non era saldamente attaccata alla struttura, mentre le travi e i pilastri del piano terra erano intrisi di umidità, il Codacons rivolge un appello alla magistratura che indaga sul crollo della struttura che causò la morte di 8 studenti.
“Invitiamo la Procura a procedere non più per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni, bensì per dolo eventuale e strage. I responsabili delle gravi carenze che hanno determinato il crollo della casa dello studente non potevano non conoscere i rischi corsi dagli studenti – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Ciò al pari di chi si mette alla guida di un automobile ubriaco e sotto effetto di stupefacenti, pur sapendo di rappresentare un pericolo per l’incolumità altrui”.
“I risultati delle perizie non lasciano alcun dubbio – conclude Rienzi – e suggeriscono di non procedere più per omicidio colposo nei confronti dei responsabili, per i quali chiediamo si contestino i reati di dolo eventuale e strage”.

 

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