12 Giugno 2008

L’Antitrust: superare i mille ritardi nelle liberalizzazioni

L’Antitrust: superare i mille ritardi nelle liberalizzazioni

«Trasparenza sulle polizze» Nessun cenno alle tariffe abnormi per la Rc auto

Liberalizzare è la parola d`ordine per far ripartire il Paese. Perché la «lentezza del processo decisionale» e la «mancanza di concorrenza» che ancora gravano su numerosi settori dell`economia rappresentano «un freno per la crescita del Paese». Così l`Antitrust di Antonio Catricalà sollecita governo e Parlamento a non alzare il piede dal pedale dell`acceleratore in tema di liberalizzazioni, indicando dodici settori di intervento in alcune grandi aree, che spaziano dalle infrastrutture ai carburanti, dalle farmacie alle banche. «Semplificare il quadro normativo e ridurre al minimo i regimi autorizzatori, anche a livello locale» è la raccomandazione dell`Authority, nella convinzione che, per far ripartire il Paese, debbano essere portati a termine interventi «strategici» su settori chiave dell`economia. Soddisfazione da parte delle associazione dei consumatori, anche se con alcune sfumature: l`Adoc promuove l`intervento del Garante e il Movimento difesa del cittadino (Mdc) lo giudica «opportuno, a fronte di atteggiamenti di arretramento del governo», i cui «primi atti mostrano più attenzione agli interessi corporativi che al miglior funzionamento del mercato e all`interesse dei consumatori». E se l`Aduc parla di «ennesimo rito e grido inutile» il Codacons chiede che «dalle parole si passi ai fatti nell`interesse dell`economia del Paese e di tutti i cittadini». Si inalberano invece alcune delle categorie che entrano nel mirino di Catricalà, come i notai, accusati di operare in un regime di numero chiuso, i quali si difendono sostenendo che in alcune aree il loro numero è cresciuto del 60%. L’Antitrust, pur riconoscendo i progress compiuti nei due anni di azione del liberalizzatore Pierluigi Bersani, considera ancora insufficiente la liberalizzazione di orari e aperture dei negozi e consiglia di eliminare i divieti sulla vendita congiunta all`ingrosso e al dettaglio. Chiesti meno vincoli anche per la distribuzione dei farmaci, con la necessità di incentivare i generici. Banche e assicurazioni sono ancora una volta accusate di scarsa trasparenza: dalle prime devono arrivare informazioni più chiare per i consumatori per consolidare i progressi conseguiti con le recenti modifiche normative, mentre nel comparto assicurativo bisogna alimentare la concorrenza, attraverso la semplificazione delle informazioni alla clientela e la trasparenza delle condizioni economiche. L’Antitrust non fa alcun cenno al problema delle tariffe abnormi praticate nelle province di Napoli e Caserta per categorie di automobilisti che non hanno mai avuto un sinistro, come i neopatentati o i guidatori provetti in classe di massimo sconto.

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