19 Gennaio 2007

L`Antitrust sollecita Governo, Parlamento e Regioni

Di GUGLIELMO QUAGLIAROTTI

ROMA – L`Antitrust sollecita Governo, Parlamento e Regioni affinchè vengano rimossi “i vincoli locali e l`apertura della rete“ nel settore della distribuzione dei carburanti, ma dal fronte dei benzinai arriva la proclamazione di 48 ore di sciopero dopo un incontro al ministero dello Sviluppo. Nel documento inviato alle maggiori istituzioni del Paese, l`Autorità sottolinea l`esigenza di ridurre il prezzo industriale in Italia “costantememnte più elevato della media di 15 paesi Ue“. Un processo di liberalizzazione che deve partire, secondo quanto si legge nel documento, dalla vendita dei carburanti nella grande distribuzione – ipermercati e supermercati in prima linea – passando per la liberalizzazione degli orari. E che preveda insieme all`eliminazione delle barriere all`ingresso, anche maggiore “trasparenza per i consumatori“ con più “pubblicità per ridurre i prezzi“. “Nonostante la necessità di ristrutturare e modernizzare la rete sia da tempo enunciata – scrive il Garante – quale una priorità degli interventi del legislatore, i progressi ottenuti non sono stati sufficienti“. Al riguardo viene ricordato che dai 39.000 punti vendita presenti in Italia nel 1980 si è arrivati agli “attuali 25.000, numero comunque particolarmente elevato“. I sindacati dei gestori hanno deciso però ieri di abbandonare la riunione prevista al ministero dello sviluppo economico “dopo aver preso atto dell`assenza del ministro Bersani e del suo consigliere per l`energia Umberto Carpi“. Una protesta clamorosa, alla quale è seguita la decisione di uno sciopero di 48 ore e l`annuncio che il calendario della serrata sarà deciso lunedì prossimo. L`agitazione hanno spiegato i gestori, è legata all`ipotesi di un prossimo provvedimento da parte del ministro Bersani senza il confronto con la categoria. “Continuare ad annunciare la liberalizzazione dei carburanti – denunciano Faib-Aisa, Fegica e Figisc – quando lo stesso ministro Bersani l`ha già fortemente voluta e introdotta alla fine degli anni `90 significa solo introdurre una legislazione a vantaggio della grande distribuzione e tentare di riguadagnare consenso nei confronti di un`opinione pubblica ingannata“. Di diverso avviso i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti che definiscono “grave“ l`iniziativa dei benzinai. “Nel nostro paese – aggiungono – non appena si tenta di razionalizzare un settore che comporta ricche prebende a chi detiene la proprietà, scattano immediatamente reazioni scomposte ed incontrollate“. Secondo i consumatori, con l`accelerazione dell`apertura della vendita dei carburanti nei grandi centri commerciali, “si risparmierebbero fra gli otto e i dieci centesimi al litro“. Il Codacons ha anche minacciato di denunciare i gestori dei carburanti per interruzione di servizio. Per l`Authority l`apertura della rete non è più rinviabile: l`erogato medio per impianto – afferma – è infatti “notevolmente inferiore alla media Ue“ e solo una “esigua percentuale“ di distributori è dotata di self service, “mentre si registra una presenza del tutto marginale degli operatori della grande distribuzione organizzata“.

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