18 Maggio 2010

L’ANTITRUST PUNTA IL DITO CONTRO LE ASSICURAZIONI

ROMA – Gli italiani lo sapevano. Ma non avevano prove, a parte il portafogli di anno in anno sempre più leggero. Ora se ne è accorta anche l’ Antitrust: per le polizze Rc auto «dal 2009 al 2010 si sarebbero registrati aumenti medi del 15%, con punte del 22% per i ciclomotori e del 30% per l’ assicurazione dei motocicli». L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’ inchiesta. Un volume d’ affari da 17 miliardi nel 2009, che si traduce in costi pari a 940 euro l’ anno in media per ogni famiglia italiana. Cifra quest’ ultima che ha attirato l’ attenzione dell’ organismo deputato a tutelare il consumatore in materia di pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole. Che ha ravvisato che qualcosa non andava. L’ indagine, spiega l’ Antitrust, «dovrà individuare le cause per le quali, nonostante i numerosi interventi legislativi e regolatori degli ultimi 5 anni finalizzati a rendere il comparto più competitivo, i prezzi continuino a registrare incrementi significativi e generalizzati». Sarà sotto esame, in particolare, la procedura del risarcimento diretto, perché «dopo 3 anni di applicazione del nuovo sistema, l’ attesa riduzione dei costi non si è verificata». E continua a non verificarsi: ad aprile le tariffe sono salite dell’ 1,1%. Un aumento che, spiega l’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private , si somma a quello registrato da ottobre 2009 a gennaio 2010, in media del 10,6%. Una storia vecchia. I costi medi delle polizze, dicono Adusbef e Federconsumatori, dal 1994 al 2009, «sono passati dai 391 a 995 euro: +155,1%. Con i dati 2010 si arriverebbe al 170%, per un aumento complessivo di 734 euro». Per il Codacons, «se dall’ indagine dovessero emergere irregolarità, sarà inevitabile una class action contro le compagnie colpevoli».

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