8 Agosto 2007

L`antitrust: “Poste dominanti“. Sarmi: “Regole sempre rispettate“

L`antitrust: “Poste dominanti“
Sarmi: “Regole sempre rispettate“ avviata l`istruttoria
L`istruttoria si concluderà fra nove mesi e riguarderà il periodo 2000-2007.
La soddisfazione dei consumatori

Dope le assicurazioni e le banche, l`Antitrust mette nel mirino anche Poste Italiane ipotizzando l`abuso di posizione dominante a danno di altri operatori, progressivamente relegati ai margini del mercato in seguito alla liberalizzazione avviata nel 1999. L`istruttoria dovrà concludersi entro il 30 maggio del prossimo anno e, in particolare, valuterà una serie di comportamenti tenuti nel periodo dicembre 2000- gennaio 2007. “Attendiamo con serenità l`esito dell`istruttoria avviata dall`Antitrust fiduciosi che l`accertamento si concluderà positivamente -è stato il primo commento dell`amministratore delegato Massimo Sarmi – Poste Italiane ha sempre rispettato le regole del mercato, della concorrenza e della tutela del consumatore, valori che sono prioritari nella missione aziendale e che ispirano anche i suoi rapporti contrattuali con tutti i fornitori“. Secondo l`Autorità, gli accordi di fornitura stipulati negli ultimi sei anni con i concorrenti precedentemente titolari di concessione di servizi postali potrebbero configurare una strategia unitaria di Poste mirante a estendere e rafforzare la propria posizione dominante sui mercati dei servizi attualmente già liberalizzati e su quelli che lo saranno in un prossimo futuro. L`Autorità ha anche spiegato come il decreto legislativo 261 del 1999, attuativo della direttiva comunitaria di progressiva liberalizzazione dei servizi postali, abbia paradossalmente sottratto al mercato alcuni servizi precedentemente offerti, oltre che da Poste, da una pluralità di operatori titolari di concessione, attivi nelle aree di loro competenza (in particolare nei centri urbani, che rappresentano il segmento di mercato più redditizio), nella prestazione di servizi relativi alla posta ordinaria e raccomandata. Successivamente all`entrata in vigore del decreto la società guidata da Sarmi ha stipulato con circa 70 ex concessionari contratti per esternalizzare una serie di servizi rientranti nell`ambito della riserva legale. Tuttavia, grazie al potere contrattuale di gran lunga maggiore di Poste, questi contratti appaiono fortemente squilibrati a suo favore e mirano in realtà a ridurre l`autonomia imprenditoriale degli ex concessionari, indebolendoli in vista della completa liberalizzazione in programma al massimo per il 2011. Alla fine dello scorso maggio, inoltre, Poste ha emanato un bando, in sostituzione dei vecchi contratti, che incorpora servizi riservati e attività non rientranti nel servizio universale, e quindi offerte in regime di libera concorrenza, che contiene alcune clausole di esclusiva che impediscono alle agenzie di recapito di offrire i propri servizi ad imprese concorrenti dell`operatore dominante. L`Aduc ha valutato positivamente l`istruttoria annunciata da Antitrust anche se ha lamentato i temi lunghi dell`indagine. “Quasi 10 mesi sono un`eternità?è stato il commento – Se l`ipotesi accusatoria Poste Italiane avrà il tempo di terminare lo sterminio delle imprese alternative“. Anche il Codacons ha accolto “con soddisfazione“ l`iniziativa dell`Antitrust cui ha raccomandato di indagare sui vaglia. “Da alcune settimane gli utenti che incassano un vaglia postale sono costretti a sostenere una nuova commissione pari a 2,50 euro, importo questo che viene sottratto dalla somma riconosciuta al beneficiario“, è la denuncia del presidente Carlo Rienzi.

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