L?Antitrust multa gli assicuratori e i periti
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fonte:
- Il Mattino
Ancora le assicurazioni. Ancora l?Rc auto. Ancora una multa dell?Antitrust. Ma anche se la memoria va al luglio del 2000 – quando l?Antitrust multò 39 assicurazioni per l?importo record di 700 miliardi di lire – stavolta la multa è di appena 2,2 milioni di euro, in pratica 4 miliardi di lire. E anche il capo di accusa è in proporzione meno grave: nel 2000 l?Antitrust aveva accertato l?esistenza di un cartello occulto tra le principali compagnie finalizzato a tenere alte le tariffe. Stavolta invece siamo di fronte a un?intesa pubblica tra l?associazione delle assicurazioni da un lato (l?Ania) e sei associazioni di periti dall?altro, finalizzata a stabilire tariffe uniformi sul territorio nazionale sia per quanto riguarda le perizie sui danni, sia per determinare i parametri di costo con i carrozzieri per le riparazioni. Un?intesa, quindi, che si propone di individuare prezzari equi, eliminando soprattutto le disparità legate a situazioni particolari. Ma secondo l?Antitrust – organismo che ha come missione la tutela della concorrenza – ogni volta che i soggetti economici invece di porsi in libera concorrenza fra loro trovano una forma di accordo che riguarda le tariffe, c?è il sospetto che il prezzario pattuito sia più elevato rispetto a quello che sarebbe scaturito da trattative singole, non vincolate a protocolli generali. Un sospetto, quindi. Mentre l?inchiesta del 2000, che si riferiva al periodo dal 1993 in poi, puntava i fari su un periodo caratterizzato da continui aumenti tariffari. Le reazioni alla multa, quindi, vanno un po? al di là del rituale annuncio del ricorso al Tar. Parla di «un provvedimento sorprendente e obiettivamente privo di fondamento» il presidente dell?Ania, Fabio Cerchiai, che naturalmente annuncia un pronto ricorso al tribunale amministrativo. Secondo gli assicuratori sfugge la logica di fondo sottesa all`intero ragionamento dell`autorità: quasi che l`Ania avesse interesse a mantenere alto il costo dei risarcimenti. Anche i periti assicurativi si dicono «esterrefatti» per la multa inflitta dall`Antitrust e sottolineano di aver obbedito, nella definizione dell`accordo con l`Ania, a una legge dello Stato. «Esiste una legge in vigore fino al 31 dicembre di quest`anno – sottolinea Elios Castagnola, numero uno dello Snipas, uno dei sindacati dei periti multato dal Garante per la concorrenza – che ci imponeva di trovare un accordo sulle parcelle. Abbiamo seguito puntualmente ciò che la legge ci imponeva di fare». Più che dall`entità della multa (pari al massimo a 1.000 euro per ogni associazione dei periti), «ci sentiamo colpiti come cittadini. È come – continua Castagnola – se un automobilista si fermasse al semaforo rosso e venisse multato proprio perché fermo». Perplessi anche i consumatori dell?Adiconsum (che appartengono però al fronte morbido nei confronti delle compagnie assicuratrici) secondo i quali la sanzione «arriva con due anni di ritardo su un accordo già cessato il 31 dicembre 2003», con riferimento all?intesa fra Ania e carrozzieri, anche se la multa si riferisce all?intesa Ania-periti. E sui periti assicurativi, l`Adiconsum ritiene che «la mancanza di indicatori obiettivi della qualità del servizio fornito dai periti assicurativi può portare a una perizia non rispondente alla realtà dei fatti». Più dura l?Intesa dei consumatori che, «in nome della collettività degli assicurati italiani», si dice pronta a chiedere all`Ania il risarcimento dei danni. Le associazioni dell`Intesa sono Adoc, Codacons, Federconsumatori e Adusbef. A proposito di quest?ultima associazione, proprio ieri si è tenuto il congresso dell?Adusbef, che ha rinnovato il mandato di presidente a Elio Lannutti, l?ex dipendente del Banco di Roma che ha fondato l?associazione nel 1987.
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