L`Antitrust indaga sul caro-bancomat
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fonte:
- la Repubblica
L`Antitrust indaga sul caro-bancomat
Via all`istruttoria: “C`è un cartello tra banche“. L`Abi: “Collaboreremo“
ROMA – C`è un accordo tra le banche che limita la concorrenza. Un cartello sui prezzi delle commissioni interbancarie dettato dall`Abi e dal Cogeban, la società per lo sviluppo del bancomat. è l`Antitrust a mettere di nuovo le banche sotto la lente dopo l`indagine aperta sui costi dei conti correnti. Questa volta gli uomini di Piazza Verdi aprono un`istruttoria che avanza serI dubbi sulla legittimità di quegli accordi che fissano commissioni massime su bancomat, Rid e Riba, dunque anche la domiciliazione delle utenze. Intese che così come sono sembrano configurarsi come restrittive della concorrenza sul mercato. Non si tratta di prezzi finali per i consumatori, ma di commissioni che le banche si pagano l`un l`altra per servizi che si scambiano. Ci sarebbe dunque, è qui che l`Authority vuole fare chiarezza, un`intesa di prezzo su servizi che tra l`altro sono diffusissimi tra la clientela. Chi volesse farne di più bassi non potrebbe. Questa è l`accusa. Un`intesa che secondo L`Antitrust viola l`articolo 81 del Trattato europeo. L`Associazione bancaria italiana (dove ieri gli uomini di Catricalà si sono presentati per le ispezioni portando via falde di documenti), ha offerto tutta la sua collaborazione. Fino a luglio, d`altra parte, Abi e Cogeban erano in regola. Entrambi gli accordi erano sempre stati autorizzati dalla Banca d`Italia che questa volta, di fronte alla richiesta di un`ulteriore proroga, ha preso il dossier è l`ha passato all`Autorità guidata da Catricalà, che con la nuova legge sul risparmio ha poteri in materia di concorrenza. La materia d`altronde non era nuova per gli uomini dell`Antitrust. Già nel 2002 avevano fatto un rilievo, pubblicato sul bollettino Bankitalia, in cui si denunciava come le commissioni oggi sotto accusa non sembravano corrispondere ai costi reali sostenuti dalle imprese. Commissioni che non sono tante, ma movimentano una notevole mole di denaro. Sono, ai prezzi di oggi, Bancomat (0,76 euro); RiBa disposizione di incasso (0,95 euro); RiBa disposizione di incasso con tramite (0,34 euro); RiBa comunicazione di insoluto (0,84 euro); Rid commerciale incasso (0,66 euro); Rid utenze incasso (0,52 euro). L`Abi offre tutta la collaborazione non senza difendersi. “Questi accordi – precisa in una nota – sono sempre stati sottoposti alla Banca d`Italia e da essa autorizzati a più riprese, ogni volta dopo approfondito esame a seguito di istruttoria. Nel luglio 2005 l`Abi aveva richiesto il rinnovo dell`autorizzazione proponendo anche una riduzione della commissione per le domiciliazioni “veloci“ introdotta nel marzo 2006“. La partita dovrà essere chiusa entro marzo 2007. Con una richiesta di cessazione delle intese incriminate, con una sanzione o con un accordo con Abi e Cogeban che potrebbero impegnarsi a cambiare gli accordi. I consumatori approvano. Per il Codancos l`iniziativa potrebbe rappresentare “la fine della tirannia degli istituti di credito“, per l`Adusbef condurre all`abolizione dell`articolo 118 del Testro unico bancario che concede di cambiare le condizioni applicate alla clientela. E che non piace nemmeno ad Antonio Catricalà.
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