19 Gennaio 2007

L`Antitrust chiede la liberalizzazione

“Benzina all`ipermercato“. E` sciopero
L`Antitrust chiede la liberalizzazione. I gestori proclamano 48 ore di serrata

MILANO SCENDE IN CAMPO l`Antitrust a dar man forte al governo sulla liberalizzazione dei distributori di carburanti e i benzinai incrociano le braccia. Le tute blu della benzina rifiutano l`apertura del settore alla grande distribuzione e qualsiasi ipotesi di misure sulla rete. La loro risposta al governo e all`Antitrust è una serrata – le cui modalità saranno annunciate lunedì – che rischia di lasciare gli automobilisti a secco per due giorni di seguito. Ad infuocare il clima è stato prima un`incontro al ministero per lo Sviluppo Economico – disatteso dal ministro e dal suo consulente per l`energia, Umberto Carpi, e quindi abbandonato anzitempo dai gestori – poi un intervento dell`Antitrust, che ha preso carta e penna e inviato una segnalazione a governo, Parlamento e Regioni per sollecitare una serie di misure. Il pacchetto indicato dall`Authority di Antonio Catricalà va dall`apertura alla grande distribuzione (cioè la vendita di carburanti nei supermercati e ipermercati) alla liberalizzazione degli orari, per superare lo stallo e l`arretratezza della rete dei benzinai italiani rispetto agli standard Ue, contribuendo – scrive l`Antitrust – a far scendere i prezzi e migliorare i servizi. “Per ottenere un`effettiva razionalizzazione e ristrutturazione della rete – ribadisce il Garante – occorre utilizzare la leva della grande distribuzione“, la cui presenza oggi è pari allo 0,5% del totale dei punti vendita. Non solo, occorre l`eliminazione “dell`orario massimo giornaliero“, dell`intervallo di chiusura all`ora di pranzo e dei turni obbligatori. Tutti vincoli che limitano “la possibilità di scelta dei consumatori e garantiscono agli operatori la stabilizzazione della clientela“. Le richieste di Catricalà arrivano all`indomani del monito di Bersani sui prezzi di benzina e gasolio, per i quali il ministro ha annunciato di chiedere un intervento della stessa Autorità di mercato. Richieste che hanno ulteriormente contribuito a infuocare l`animo dei gestori, che non hanno tardato a leggere nelle righe della nota del Garante una `sponda` o una `volata` al governo il quale, si ventila da più parti, starebbe a sua volta preparando una serie di provvedimenti sulle liberalizzazioni che toccherebbero anche il capitolo `rete distribuzione`. “E` FINITO IL TEMPO dei tavoli tecnici“, hanno dichiarato i gestori, perché “il problema non è più tecnico, ma politico“. Il timore delle sigle dei benzinai è chiaro: “Il vero e inconfessabile obiettivo – del governo, sottolineano – è quello di introdurre una legislazione di vantaggio“ per gli operatori della grande distribuzione. Ma, oltre alla `sponda` dell`Antitrust, i gestori devono incassare anche quella dei consumatori, che si sono schierati compatti dalla parte di governo e Garante, con il Codacons che arriva addirittura a minacciare denunce per interruzione di pubblico servizio. Una frattura che al momento sembra quindi difficile da ricomporre e che porta direttamente alla serrata, a meno che Bersani e il premier Romano Prodi non accettino di sedersi al tavolo del confronto.

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