L`Antitrust apre un`indagine sul caro-Bancomat
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fonte:
- L`Unità
Abi e Cogeban avrebbero falsato la concorrenza danneggiando i consumatori
/ Roma CARISSIMO BANCOMAT Per prelevare contante con l`amata tessera ma anche per domiciliare le bollette i costi, si sa, sono salati. L`Antitrust ha deciso di vederci chiaro e ieri ha informato l`Abi e la Cogeban di aver aperto una istruttoria a loro carico per veri ficare, detto in soldoni, se fissando i costi massimi dei servizi abbiano violato le leggi del mercato comune e falsato la concorrenza danneggiando i consumatori. Sull`associazione delle banche (Abi) e la Convenzione per la gestione del marchio Bancomat (Cogeban) grava il sospetto che attraverso le loro intese abbiano impedito alle banche di muoversi autonomamente nel fissare le commissioni interbancarie (quelle cioè che si devono tar loro) e dunque il prezzo finale alla clientela. Nel mirino ci sono le operazioni fatte con il Bancomat, ma anche i Rid (rapporti interbancari diretti che si usano per la domiciliazione delle bollette), infine la Riba (la ricevuta bancaria elettronica). Per farsi un`idea del giro di affari basti pensare che solo nel 2004 i prelievi Bancomat sono stati 595 milioni e 630 milioni le operazioni con il Pagobancomat. La querelle sui costi non nasce ora. Le intese in questione sono state autorizzate nel 2002 dalla Banca d`Italia nonostante già allora l`Antitrust avesse espresso parecchie perplessità perché a suo avviso i costi sostenuti dalle banche per queste operazioni non erano proporzionali alle commissioni che poi si applicavano ai clienti. Il parere dell`Autorità non era però vincolante, quindi Bankitalia, governatore Antonio Fazio, procedette facendosi scudo con una norma che consente deroghe, in via temporanea ed eccezionale, al divieto di poter stipulare intese restrittive della concorrenza. Alla fine del luglio scorso gli accordi, triennali, sono scaduti. Abi e Cogeban hanno così presentato una richiesta di rinnovo. Le cose però cambiano anche nell`immarcescibile galassia bancaria: con la nuova legge sul risparmio la competenza sulle deroghe non è più di Bankitalia ma dell`Antitrust per nulla intenzionata a concedere la deroga in quanto lesiva della concorrenza. L`istruttoria aperta dovrà accertarlo entro il 31 marzo 2007. Da notare poi che se da luglio ad oggi le banche hanno applicato quelle stesse commissioni, lo hanno fatto senza alcuna copertura normativa. La replica dell`Abi sembra pacifica, dà la sua “massima collaborazione per l`istruttoria in corso“ ricordando che si sta parlando dell`asse portante, “del sistema dei pagamenti“, di “attività essenziali per il funzionamento del sistema bancario“, A proposito del rinnovo della deroga, l`Abi sottolinea che quando presentò la domanda propose “anche una riduzione della commissione per le domiciliazioni veloci, che è stata introdotta nel marzo 2006“. Esultano le associazioni dei consumatori. “L`istruttoria è una buona notizia. Ora le tariffe devono scendere“, incalza il Codacons. “Forse la fine della tirannia degli istituti di credito si sta avvicinando e si potrà finalmente fare chiarezza su come vengono determinate le tariffe delle banche“.
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