21 Settembre 2001

L?ANTITRUST APRE UNA INDAGINE PRELIMINARE SUL BINGO

    BINGO: CHE FINE HA FATTO IN ITALIA?COSA SI MUOVE INTORNO ALLE SALE DI BINGO? L?ANTITRUST, DOPO L?ESPOSTO DEL CODACONS, APRE UNA INDAGINE PRELIMINARE SUL BINGO

    LA LEGGE VIETA TROPPE SALE IN POCHE MANI: COSA AVVIENE TRA I GESTORI DI BINGO ITALIANI?






    Si fa presto a dire Bingo. La famosa tombola all?americana, che ha entusiasmato molti operatori italiani per le possibilità di guadagno che promette, fatica a decollare.
    Doveva partire già nel 2000, poi la nascita è slittata alla primavera del 2001, ma niente da fare. Tutto rimandato all?autunno di quest?anno, per poi fissare la data ultima al 15 dicembre. Ma in molti dubitano che questa sarà la puntata conclusiva di una telenovela infinita.

    Cosa sta accadendo al Bingo? Cosa si muove attorno a questo gioco? Difficile rispondere, soprattutto perché gli interessi economici e politici di diversi soggetti si intrecciano inevitabilmente. Ad esempio si è appreso dai quotidiani che alla gara per le concessioni hanno partecipato la SNAI, già impegnata nel settore delle scommesse ippiche, e persone vicine alla spagnola CIRSA, della quale l?Olivetti ha acquisito il 5%. Fino ad arrivare alla recente notizia secondo cui la Lottomatica avrebbe rilevato il 50% del Global Bingo Corporation, leader del gioco del Bingo in Spagna. Quest?ultima potrebbe addirittura acquistare il 100% della Playservice srl, società che ha ottenuto l?assegnazione provvisoria di 36 sale da Bingo in Italia. Eppure nel regolamento di gara, D.M. 31 gennaio 2000, sono stabiliti come requisiti per la concessione della gestione del gioco, la ?trasparenza dell?assetto proprietario ed efficienza della gestione delle singole sale di effettuazione del gioco?, la ?razionale e bilanciata distribuzione sul territorio, secondo parametri programmati e controllabili, della rete di sale destinate alla effettuazione del gioco?, nonché la ?garanzia della libertà di concorrenza e di mercato mediante la previsione di parametri volti ad impedire l?abuso di posizioni dominanti?.

    Alla luce delle notizie precedentemente riportate si capisce la preoccupazione dei consumatori, che potrebbero essere danneggiati da concentrazioni non trasparenti. Per questo il CODACONS ha presentato un esposto all?Autorità Antitrust, affinché accerti se ci siano violazioni delle norme sulla concorrenza e, di conseguenza, danni agli utenti. A seguito dell?esposto, l?Antitrust ha aperto un indagine preliminare.

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