L’antidoto alle bollette bollenti
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fonte:
- Italia Oggi
U n autunno caldo attende gli italiani sul fronte delle bollette. Nei prossimi mesi si stima una crescita del 40% per quanto riguarda la spesa per l’elettricitàelettricità, il che porterà anche a ef-fetti indiretti sul costo di diversi beni. In attesa di capire quali saranno le misure che il governo metterà in campo (sono allo studio tagli agli oneri), per compensare almeno in parte l’impatto del rincaro si può provare a sfruttare l’offerta presente sul mercato libero, confrontando e cercando le proposte più convenienti in base alle proprie esigenze, oltre ad adottare accorgimenti per abbassare i consumi limitando gli sprechi energetici. Le bollette nel 2020. Le bollette di luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane: lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma le tante ore trascorse in casa a causa dell’emergenza sanitaria hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricitàelettricità. Secondo l’analisi di Facile.it, la bolletta elettrica nel 2020 ha raggiunto 505,40 euro annui, vale a dire il 7,5% in più rispetto al 2019. È andata meglio, invece, sul fronte del gas, dal momento che i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti stabili e gli italiani hanno potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 734,30 euro. Complessivamente, nel 2020 gli italiani hanno messo a budget 1.239,71239, euro a famiglia (1.378,38378, euro nel 2019). Esaminando l’andamento regionale, emergono significative differenze: considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del paese, la difformità tra le diverse zone è legata unicamente ai consumi.Su questo fronte al primo posto si posiziona la Sardegna, dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde a un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale.Al secondo posto c’è il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta è arrivata a 542 euro. Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno sborsato, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh, e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 euro). Il prezzo del gas sotto regime tutelato,a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree: il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia sia delle tariffe previste nella zona di residenza.I cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige, dove una famiglia media ha speso 935 euro l’anno; seguono Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro). Le regioni dove si è speso meno sono invece Campania (631 euro), Puglia (641 euro)e Lazio (678 euro). L’aumento della spesa nel 2021. Quest’anno le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno e i consumi, se si pensa per esempio allo smartworking, sono rimasti elevati. Inoltre,i prezzi potrebbero lievitare ulteriormente. Il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha lanciato l’allarme parlando di un possibile aumento delle bollette del 40%. Poi ci sono le stime di Codacons: in caso di incrementi delle tariffe del 40% a partire da ottobre, ha calcolato che la maggiore spesa per le famiglie sarà di circa 500 euro all’anno (100 euro per la luce, 400 euro per il gas). Secondo le associazioni Assoutenti e Movimento Consumatori, un ritocco così elevato delle tariffe energetiche determinerà anche maggiori costi per industria, trasporti, esercenti,e per l’intero sistema produttivo e distributivo, con ripercussioni sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe. In base alle elaborazioni delle associazioni gli effetti indiretti sui listini al dettaglio ammontano a 768 euro annui in più a famiglia, di cui 140 euro solo per gli alimentari e 174 euro per la voce trasporti. Infine, Confcommercio Lombardia stima per le imprese un aumento del 42% per l’elettricità e del 38% per il gas a ottobre: un negozio tipo potrebbe vedere la bolletta elettrica salire di 6 mila euro in un anno, un ristorante di oltre 8.500 euro, un albergo intorno ai 20 mila euro. Il mercato libero. Considerando che il mercato di tutela per le famiglie finirà il primo gennaio 2023 e che in qualsiasi momento è possibile passare al mercato libero, un’opzione per cercare di compensare le spese legate ai possibili rincari è cercare offerte più convenienti.Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni di Facile.it,a parità di consumi, guardando alla miglior proposta del mercato libero, una famiglia può risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas. In quest’ottica è indispensabile confrontare attentamente le offerte. Tra gli strumenti per farlo c’è il Portale Offerte di Arera, che contiene circa 4.855 proposte presenti sul mercato di vendita al dettaglio elettrico e del gas naturale disponibili alla consultazione e alla comparazione della spesa. Ci sono anche diversi siti che consentono di paragonare le offerte in base alle proprie esigenze: per esempio Segugio.it, Facile.it, SOStariffe.it.I consigli per risparmiare. Oltre alla possibilità di cambiare operatore, ci sono alcune buone pratiche che aiutano ad abbassare la bolletta. Secondo l’analisi di Consumerismo No profit (associazione composta da esperti provenienti dalle istituzioni, dal mondo del lavoro e dal no profit) adottando alcuni accorgimenti è possibile ridurre la spesa fino a 225 euro all’anno: per esempio evitando di lasciare gli apparecchi elettrici sempre in stand-by e staccando i caricabatterie dalla spina quando non vengono utilizzati si può risparmiare fino a 56 euro all’anno; oppure si può sfruttare la luce del sole aprendo le tende e le tapparelle, spegnendo le luci nelle stanze non occupate,e si possono utilizzare lampadine a risparmio energetico per ridurre i costi fino a 30 euro all’anno. Un altro consiglio è impostare i condizionatori sulla giusta temperatura, preferendo il deumidificatore che abbatte i consumi, il che può portare a risparmiare circa 50 euro l’anno. Per il frigo, il suggerimento è di mantenerlo distanziato di almeno 20 centimetri dalla parete, per favorire l’aerazione, di evitare di riempirlo eccessivamente e di regolare la temperatura sui 6 gradi, in modo da far scendere la spesa fino a 23 euro l’anno. Abbassando la temperatura del lavaggio della lavatrice a 60 gradi si risparmiano circa 3 euro a bolletta. Considerando la lavastoviglie, se si sceglie un apparecchio di classe energetica A+++ si spendono fino a 30 euro in meno all’anno.
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