L`annoso problema dei campi elettromagnetici
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
SAN GIOVANNI R. L`annoso problema dei campi elettromagnetici all`interno dell`abitato sará discusso nel corso di un consiglio comunale monotematico convocato per oggi presso il Palazzo di Cittá. La richiesta per l`assise consiliare é nata su iniziativa del portavoce dell`Ulivo, Gaetano Cusenza, che si é fatto promotore di una raccolta di firme presentata al sindaco Antonio Squarcella, al presidente del consiglio comunale Mimmo Cavorsi, al segretario comunale e al prefetto di Foggia. In base allo statuto comunale, i cittadini possono infatti proporre al consiglio comunale un accapo all`ordine del giorno. Ed é quanto hanno fatto i quattrocento firmatari del documento, che chiedono di deliberare sulla ôImmediata rimozione del traliccio contenente ripetitori Telecom, sito in via Galvani, nei pressi di scuole e abitazioniö.
Una seduta che sará aperta, cioé con la partecipazione di esperti convocati dalle parti interessate: responsabili della Telecom, dell`Azienda sanitaria locale, di Legambiente e di Codacons, il fisico di Casa Sollievo della Sofferenza Alberto Maiorana e semplici cittadini. Relatore sará lo stesso Cusenza che esporrá le motivazioni della petizione popolare. Per Legambiente interverrá l`esperto a livello di Regione Puglia Francesco Tarantini mentre per il Codacons ci sará il vice presidente nazionale del settore elettrosmog, Alessandro Amato.
L`antenna in questione é quella montata nel 1975 dalla Sip nel cuore della cittá, nei pressi di piazza Europa, vicino la media Galiani, l`elementare Melchionda, l`istituto magistrale Maria Immacolata e la materna San Francesco.
Da anni le famiglie degli alunni e degli studenti delle scuole ma anche gli stessi residenti fanno pressione sul comune affinchè venga allontanato il pericolo che potrebbe derivare dalla presenza di radiazioni elettromagnetiche.
Tra agosto e dicembre del 1998, l`Ispesl su richiesta del Ministro della Sanitá aveva provveduto a monitorare la zona rilevando valori che, pur se inferiori alla media, avevano destato la preoccupazione della gente. La vicenda é andata avanti nel silenzio fino a luglio del 1991, quando venne approvato un Regolamento comunale che disciplinava la materia sulla base delle indicazioni della legge nazionale. In quella occasione, i consiglieri all`unanimitá decidevano di mettere sotto controllo l`installazione di nuove antenne e bello stesso tempo di regolamentare quelle preesistenti. Quelle delibera venne impugnata dalla Telecom che si rivolse al Tribunale amministrativo regionale di Bari per farla annullare. Da allora non si é saputo piú niente e niente é cambiato.
«Abbiamo assicurato la Telecom sulla nostra disponibilitá per un`area demaniale lontana dal centro abitato, commenta Cusenza. «L`appello é rivolto ai dirigenti del servizio telefonico affinchè si facciano carico delle nostre preoccupazioni e accolgano l`invito a spostare il ripetitore».
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