22 Dicembre 2004

L`anno dell`inizio della costruzione del Mose

Il 2004 entrerà nella storia come l`anno dell`inizio della costruzione del Mose. Proprio ieri il Consiglio di Stato ha respinto tutti i ricorsi contro le procedure di valutazione di impatto ambientale e le opere complementari presentati in appello nei confronti dell`analoga sentenza del Tar del Veneto del 22 maggio scorso(ne riferiamo a pagina II del fascicolo Nordest). Il Tar aveva già bocciato le istanze di Provincia e Comune di Venezia, Italia Nostra, Wwf, Codacons e altre associazioni ambientaliste. La sentenza, depositata ieri dal Consiglio di Stato, fa seguito all`udienza svoltasi il 17 dicembre scorso di fronte alla sesta sezione del consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannini. Anche in secondo grado, dunque, la giustizia amministrativa ha dato torto ai ricorrenti, ritenendo legittima la procedura intrapresa.

IL CALENDARIO DEI LAVORI – Sul conto del Mose si è detto di tutto. I primi lavori specificamente riguardanti quest`opera, e cioè la costruzione del porto rifugio a Treporti, alla bocca di Lido, a fianco della diga nord, sono stati consegnati al concessionario, incaricato di eseguirli, il 22 giugno. Sono stati aperti i cantieri e, fra ottobre e novembre, sono state versate in mare le prime migliaia di tonnellate di pietrame a formare il molo, lato mare. Il 23 giugno sono stati, invece, consegnati i lavori di rinforzo della diga sud. Sempre il 22 giugno sono stati consegnati i lavori riguardanti la conca di navigazione alla bocca di Malamocco, più precisamente il “salpamento“ di un tratto del molo sud, la formazione delle pareti della “camera“. A tutt`oggi risulta che, in questi ultimi siti, sia stata effettuata parte dell`opera di bonifica bellica e archeologica.Alla bocca di Chioggia la consegna dei lavori è avvenuta il 13 luglio: riguarda la costruzione del porto rifugio, ubicato sul lato nord, ai bordi di Cà Roman, e lo spostamento dell`attuale canale di navigazione. Infine, il 9 giugno sono stati consegnati i lavori per la realizzazione dell`isola artificiale – ancora senza nome – che verrà edificata al centro della bocca di Lido a due chilometri dall`ingresso a mare. Per adesso il progetto approvato attiene alla scogliera di contenimento.Il valore degli interventi qui descritti è pari a 360 milioni di euro. Ne sono disponibili, per ora, altri 638 per un totale di 1088 milioni. Da sottolineare che alla mole di opere più sopra precisate si aggiungono quelle attinenti alle dighe foranee di fronte alle bocche di Malamocco e Chioggia in stato di notevole avanzamento, specie la prima.

PROBLEMI E POLEMICHE- Ovviamente l`anno lagunare, di fronte a tanto, non vede la chiusura delle polemiche, che rimangono vigorose. Una volta iniziata la costruzione del Mose, con conca di navigazione annessa, si vorrebbe venisse ora studiata con maggior convinzione la tanto auspicata possibilità di moderare i volumi di acqua in entrata sollevando i fondali a tutte e tre le bocche di porto. In questa direzione sono in corso di progettazione, da parte del Magistrato alle acque, esperienze interessanti: l`affondamento temporaneo di cassoni alla bocca di Malamocco. E tuttavia i test previsti un parte li ritengono di limitata validità, l`altra avverte che, riducendo i volumi in entrata, la laguna si appiattirebbe.

Non ancora risolti i contrasti accesisi sulla ubicazione dei due primi cantieri, a Cà Roman e a ridosso della diga sud di Malamocco. I disagi che si andrebbero a creare parrebbero sovradimensionati. In ogni caso ineludibili. Si è in attesa della pronuncia da parte della Regione.

ALTRI INTERVENTI- Nel consuntivo 2004 dei grandi lavori lagunari si trovano anche iniziate la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) del terminal petrolifero in mare e le prime discussioni sul “Morfologico“ presentato recentemente in Comitato tecnico di magistratura. Si tratta di un piano di interventi interni alla laguna finalizzato a ripristinare condizioni in grado da ostacolare le erosioni in essere e di riequilibrare l`intero sistema. È materia incandescente. Il moto delle acque, più peculiare deve essere, più di difficile dominio è, ed inoltre, le scelte avvengono in un contesto sociale in cui si confrontano valori contrapposti.

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