L?Ania è accusata di concorrenza sleale, dovrà pagare 2 milioni di euro
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fonte:
- Brescia Oggi
L?Ania è accusata di concorrenza sleale, dovrà pagare 2 milioni di euro
Roma. L?Ania, l?Associazione delle imprese di assicurazione, ha violato le norme sulla concorrenza e per questo dovrà pagare una maximulta da due milioni di euro. La sanzione è stata inflitta ieri dall?Antitrust ed è stata comminata perché l?Ania avrebbe favorito «la diffusione di parametri di costo uniformi per la determinazione dell?entità dei risarcimenti per danni a cose». L?ammenda così elevata è dovuta, ha spiegato il Garante, «alla gravità e alla durata dei comportamenti». Inoltre l?Ania «dovrà interrompere immediatamente ogni attività di coordinamento a favore delle imprese associate adottando le misure ritenute più idonee». Nell?ambito della stessa istruttoria, l?Antitrust ha accusato l?Ania e le associazioni di periti assicurativi di essersi accordati sulle tariffe delle prestazioni, realizzando quindi un?intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell?articolo 81 del trattato Ce. Per questa intesa – su cui l?Antitrust aveva già avviato un?istruttoria nel luglio del 2004 – la sanzione è di 200mila euro per l?Ania e di mille euro rispettivamente per Aicis (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale) e Snapis (Sindacato nazionale autonomo periti infortunistica stradale), 800 euro per Cnpi (Consiglio nazionale periti industriali) mentre non ci sono state sanzioni a carico di Snapi (Sindacato nazionale autonomo periti industriali), Snapia (Aindacato nazionale periti industriali assicurativi) e Uipa (Unione italiana periti assicurativi).
Le intese anti-concorrenziali, dunque, sono due «diverse e separate, sia pure tra loro collegate»: la prima riguarda le tariffe delle prestazioni peritali, la seconda riguarda le modalità e i criteri di determinazione dei risarcimenti per danni a cose. L?Ania però non ci sta e al provvedimento dell?Antitrust, giudicato dal presidente dell?associazione Fabio Cerchiai «sorprendente e obiettivamente privo di fondamento», ha risposto annunciando che contro la decisione del Garante ricorrerà al Tar. «L?istruttoria dell?Antitrust che ha preso avvio un anno e mezzo fa»,ha spiegato Cerchiai, «aveva per oggetto l?accordo per la determinazione delle tariffe dei periti automobilistici», un accordo che «non poteva non essere rispettato. L?Ania e le associazioni peritali sono state dunque sanzionate per aver ottemperato ad un obbligo di legge». Ma Intesaconsumatori, «in nome della collettività degli assicurati italiani», è già pronta a chiedere il risarcimento dei danni. Le associazioni dell?Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno anche chiesto una «profonda riforma» dell?associazione delle compagnie.
Secondo i consumatori, «viene infatti meno la funzione sociale dell?associazione, mentre emerge la finalità di far cassa a danno degli assicurati». Intesaconsumatori, infine, ha invitato ad «aprire procedimenti disciplinari, compresa la cancellazione dall?albo professionale, per tutti quei periti che appartengono alle associazioni di categoria che assieme all?Ania hanno dato vita alle infrazioni riscontrate dall?Antitrust». Duro anche il commento di Mario Lettieri della Margherita. «A quanto pare», dice, «le compagnie di assicurazione non hanno imparato la lezione dal precedente intervento dell?Antitrust due anni fa».
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