2 Aprile 2019

AZIONE A TUTELA DEGLI ESCLUSI DAL CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI

Gravi irregolarità: parte il ricorso TAR al fianco di tutti i docenti che sono risultati esclusi dal Corso-concorso nazionale per il reclutamento di dirigenti scolastici! Il termine per aderire è fissato al 10 maggio 2019.

 

I FATTI

Sullo svolgimento della prova del “Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali” sono arrivate all’Associazione numerose segnalazioni riguardo gravissime irregolarità.

In particolare:

a) La prova scritta, contrariamente a quanto previsto dal bando, non è stata unica a livello nazionale, con evidente disparità di trattamento ai danni di quanti hanno svolto prima le prove scritte. Infatti in data 17 ottobre 2018 l’U.S.R. della Sardegna ha determinato il differimento della prova scritta per i docenti sardi, a seguito di un’ordinanza di chiusura delle scuole disposta dal Sindaco di Cagliari, sede unica della prova, per condizioni metereologiche avverse. La prova è stata poi fissata per il 13 dicembre 2018.

La disparità di trattamento è da cogliere in particolare nel fatto che i quadri di riferimento predisposti dal MIUR per le relative prove sono stati uguali, con evidente vantaggio per i candidati del 13 dicembre 2018.

b) Inadeguatezza del programma informatico, che ha evidenziato diverse disfunzioni:

I) La funzione di salvataggio non era automatica, come avviene in un normale e banale programma di scrittura. Al contrario, bisognava pigiare il tasto CONFERMA E PROCEDI.  Sistema che permetteva l’accesso in una nuova schermata contenente la domanda successiva e non la possibilità di salvare il lavoro in corso d’opera. Per tornare indietro, occorreva selezionare tra due tasti “SI” o “NO”, che comparivano a seguito di una domanda: “Sei sicuro di voler tornare alla domanda precedente”.

II) Nel corso della prova diversi candidati, accedendo alla pagina del riepilogo per verificare se gli items fossero stati acquisiti, si sono trovati inaspettatamente di fronte a quesiti “vuoti”. Ad altri candidati tale condizione si è verificata in prossimità dello scadere del tempo, trovandosi nella impossibilità di riscrivere i testi. Molti hanno fatto verbalizzare l’accaduto, molti altri hanno dovuto accendere animate discussioni con i tecnici d’aula, i quali hanno addossato la responsabilità̀ ai candidati stessi, colpevoli di non aver salvato mediante il tasto “CONFERMA E PROCEDI”.                                      

III) L’impostazione della pagina era orizzontale e un solo rigo conteneva 250 caratteri. Normalmente, in un testo scritto o letto il lay-out grafico è costituito da 75/80 caratteri (spazi inclusi) ogni rigo. Tale impostazione si è rivelata disorientante, in quanto richiedeva diversi salti oculari che non favorivano la concentrazione e la focalizzazione, a danno dei candidati con problemi alla vista.

c) Decisioni disomogenee sul territorio nazionale in merito alla possibilità di consultazione dei testi di legge: in alcune regioni, come il Piemonte e il Veneto, gli U.S.R. hanno dato indicazioni precise in merito alla consultazione dei testi di leggi, mentre in altre regioni sono state riscontrate condotte improntate alla libera iniziativa degli addetti alla vigilanza.

d) Prova “non simultanea” sul territorio nazionale, considerando che in alcune realtà la prova è iniziata alle 10.30, in altre alle 11.00, in altre ancora alle 11.50, con evidente vulnus ai principi di equità̀, par condicio e trasparenza.

e) Quesiti non adeguati al tempo e alle dotazioni dei PC delle scuole sedi di esame.

 f) Prove di lingua: brani lunghi con difficoltà diversificate per la presenza di hardware obsoleti (tastiere non funzionanti).

 

I PRECEDENTI

Il TAR del Lazio si è peraltro già pronunciato in casi analoghi, accogliendo le ragioni dei ricorrenti (cfr. per tutte sentenza TAR Lazio, Sez. III bis, n. 2513/2017: la ambiguità ed imprecisione del sistema software fornito ai candidati e la carenza della cennata funzione di salvataggio automatico dei documenti, hanno determinato la perdita della risposta fornita dal ricorrente al quesito n. 2, a cui ha conseguito la mancata attribuzione di punteggio. Il ricorso va dunque accolto con assorbimento delle residue meno trancianti censure ed annullamento della non ammissione del dott. (…)alla prova orale. Certo, non sfugge al Collegio che non ha fornito prova alcuna il ricorrente che la risposta al quesito n. 2 da lui elaborata fosse corretta e come tale generatrice di utile punteggio. Ragion per cui l’effetto conformativo conseguente alla presente sentenza consiste nell’obbligo da parte della commissione, in diversa composizione, di far ripetere al (…), entro quindici giorni dalla notifica della presente Sentenza, la risposta all’ultimo quesito, previa assegnazione di un tempo congruo, proporzionato al numero delle altre domande).

 

IL RICORSO

Per queste ragioni, il Codacons ha deciso di organizzare un ricorso collettivo al TAR Lazio finalizzato a impugnare il decreto Dipartimentale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 395 del 27 marzo 2019, recante l’elenco dei candidati ammessi a sostenere la prova orale del Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del 23/11/2017), nonché tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, ivi compresi i seguenti atti (che si potranno acquisire mediante presentazione di idonea istanza di accesso, come da modello messo a disposizione dal Codacons):

– schede di valutazione, griglie di valutazione compilate dalla commissione e ogni altro documento riguardante la valutazione e le operazioni condotte dalla commissione per la correzione degli elaborati relativi alla prova scritta del concorso, svoltasi lo scorso 18 ottobre 2018;

– verbali relativi alle operazioni di correzione della prova scritta;

– verbali d’aula relativi alle prove scritte svolte lo scorso 18 ottobre 2018;

– verbale di trasmissione dei risultati della prova scritta al Ministero e al CINECA;

– verbale delle operazioni di scioglimento dell’anonimato e di abbinamento della prova al candidato;

– tutti gli atti e/o i documenti contenenti le informazioni riguardanti l’applicativo del software utilizzato per lo svolgimento della prova scritta presso le diverse sedi, nonché più in generale il funzionamento del software.

Il termine per aderire è fissato al 10 maggio 2019.

 

PER ADERIRE

Per aderire clicca qui.

All’interno della modulistica troverai le informazioni sull’iniziativa, e potrai decidere liberamente se finalizzare l’adesione al ricorso.

 

 

 

 

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