19 Gennaio 2005

L`Anas promette una «16bis» più sicura

L`Anas promette una «16bis» più sicura


Francesco Logoluso (Codacons): «Finalmente sono state accolte le nostre istanze»




C`è voluto un esposto alla Procura e, soprattutto, altro sangue versato sull`asfalto della statale «16-bis» per far intervenire le istituzioni. Cose all`italiana, purtroppo. Certo è la denuncia della sezione barlettana del Codacons (il Coordinamento di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) e i diversi solleciti della «Gazzetta» non sono rimasti lettera morta. Anzi, hanno sortito l`effetto desiderato: ottenere la promessa di messa in sicurezza del tratto nordbarese della famigerata «16-bis». Tutto ha avuto inizio lo scorso aprile allorchè, dopo l`ennesimo incidente stradale mortale avvenuto alle porte di Barletta, il presidente del Codacons, Francesco Logoluso, ricevuti anche i solleciti di numerosi automobilisti, inviò un esposto alla Procura di Trani, al sindaco di Barletta, al Prefetto di Bari e al presidente della provincia. «Fermiamo la strage sulla statale 16 bis», scrisse, chiedendo la messa in sicurezza dell`intero tratto di strada, anche con l`installazione e la segnalazione dei tratti più pericolosi. Da allora sono trascorsi otto mesi durante i quali, purtroppo, le lamiere contorte non sono mancate sulla «16-bis». E neanche i morti. Lo scorso 1 gennaio, infatti, altre due persone sono decedute all`altezza dello svincolo «Barletta-Patalini». Sangue su sangue, dolore su dolore. «La nostra battaglia e quella della “Gazzetta“ non è stata sterile – annuncia Logoluso – L`Anas (proprietaria del tratto interessato, ndr), infatti, ha finalmente dato seguito a quanto lamentato e denunciato dalla nostra associazione. L`Ente stradale ha comunicato che, al fine di scongiurare il verificarsi di ulteriori incidenti stradali, procederà all`esecuzione di una serie di interventi straordinari per la messa in sicurezza della statale “16-bis“. Ovviamente come Codacons non possiamo che essere soddisfatti, rilevando come i consumatori e gli utenti della strada trovino finalmente risposte concrete dall`Anas nell`ottica di una maggiore sicurezza delle strade pubbliche ad elevata percorrenza». E così, oltre ai regolari lavori di ordinaria manutenzione, l`Anas ha comunicato che nel tratto Trani nord-Barletta nord, sono già in corso i seguenti provvedimenti: rifacimento della pavimentazione stradale su tutta l`asta nord di Barletta collegante la statale 16 con la ex statale 16 e relativa segnaletica orizzontale, l`eliminazione della piazzola di sosta in prossimità della corsia di decelerazione dell`uscita «Barletta centro» in direzione nord e l`allargamento ed allungamento della corsia di decelerazione dell`uscita «Trani nord». «In merito alla mancanza di illuminazione – spiegano i vertici dell`Anas, Compartimento della viabilità per la Puglia – è opportuno precisare che la normativa vigente non prevede l`obbligo di presenza di illuminazione artificiale sulle strade extraurbane. Tuttavia questa società, sempre nell`intento di garantire sempre di più la sicurezza della circolazione stradale, sta provvedendo alla redazione di un progetto di illuminazione degli svincoli “Barletta centro“ e “Patalini“ della SS 16 adriatica». E dal momento che Francesco Logoluso del Codacons denunciava nell`esposto la presenza pericolosa di animali vaganti sulla carreggiata, l`Anas ha risposto dicendo che il problema è purtroppo inevitabile, «in quanto le strade extraurbane principali e secondarie, a differenza delle autostrade, non possono essere dotate di recinzione lungo tutto il tragitto». Insomma, dopo le promesse, si attendono i fatti. «Come Codacons – conclude Logoluso – continueremo a verificare se i provvedimenti annunciati saranno posti in esecuzione nei modi e nei termini previsti. In caso contrario ci attiveremo nuovamente per accertare le cause di eventuali ritardi o deficienze nell`esecuzione dei lavori».




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