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24 Agosto 2011

Lampedusa

Lampedusa
 

La vacanza in una delle isole più belle del Mediterraneo è finita nel peggiore dei modi per un centinaio di turisti, rimasti ieri sulla banchina del porto di Lampedusa sotto un sole cocente che ha surriscaldato gli animi. La nave «Palladio» che collega le Pelagie con la Sicilia è rimasta infatti bloccata a Porto Empedocle a causa di un guasto, ma nessuno si è preoccupato di informare i passeggeri che questa mattina dovevano imbarcarsi sul traghetto di linea. Inutili le proteste nei confronti della Siremar, la compagnia di navigazione che gestisce il servizio. «Ci hanno abbandonato sotto il sole, senza assistenza e senza informazioni – spiega uno dei passeggeri sul molo -. Abbiamo chiamato i numeri a pagamento della società ma non sono stati in grado di darci alcuna risposta, rinviandoci al numero fisso della sede di Palermo, utenza alla quale non risponde nessuno». Gli fa eco un altro turista, in attesa di imbarcarsi con la moglie e i figli: «Avevamo già provveduto a lasciare l’ albergo dove abbiamo soggiornato, adesso saremo costretti a pagare un’ altra notte senza che ci venga assicurato alcun rimborso». La Siremar non prevede infatti alcun tipo di rimborso per i viaggiatori nel caso di annullamento della partenza. Ma loro non si sono dati per vinti e hanno deciso di rivolgersi alle associazioni di consumatori annunciando una battaglia legale. «Siamo alle solite – dice l’ avv. Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia – i turisti trattati come carne da macello. Al danno del disservizio della mancata partenza, si aggiunge la beffa della mancata informazione e della mancata assistenza. I turisti sono stati abbandonati al loro destino, si tratta di un fatto gravissimo». D’ accordo anche Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, che ha messo a disposizione dei malcapitati passeggeri la «Task force Sos turismo», ossia un pool di avvocati che li assisterà gratuitamente per ottenere il risarcimento per i disagi subiti. La Siremar, dal canto suo, ha reso noto che la nave da Porto Empedocle non è partita a causa di un’ avaria al gruppo elettrogeno. La società ha aggiunto che si sta cercando di risolvere il problema e che il traghetto dovrebbe essere in grado di arrivare oggi a Lampedusa. «Il guasto – spiegano – è avvenuto nella tarda serata di ieri e quindi è stato impossibile avvertire i passeggeri». Ma a Lampedusa monta la protesta anche tra operatori turistici e commercianti, che puntano il dito contro la compagnia di navigazione: «Da anni le Pelagie sono servite da navi della Siremar al limite della decenza. Vecchi traghetti che si rompono di continuo», denuncia Stella Migliosini, una commerciante dell’ isola che ha raccolto le rimostranze dei turisti e che lancia anche una proposta provocatoria: «Perché non ci danno una di queste navi moderne, come la Moby Fantasy, che vengono utilizzate per trasferire gli immigrati da Lampedusa verso altre città italiane? Forse gli abitanti e i turisti delle isole Pelagie meritano un trattamento peggiore dei migranti»?

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