4 Dicembre 2014

LAMPADE A LED SENZA BRUTTE SORPRESE

LAMPADE A LED SENZA BRUTTE SORPRESE

di DONATO PACE* Nel precedente articolo, abbiamo identificato un’ evoluzione delle lampade ad incandescenza: le alogene che sono lampade al cui interno c’ è un gas che fa aumentare ulteriormente il riscaldamento del filamento facendogli raggiungere i 250 gradi e consentendogli di emettere più luce e diventare più efficienti. Le alogene a loro volta sono state migliorate con l’ aggiunta di un filtro anti UV (filtro che riduce i raggi ultravioletti che sono dannosi alla salute) e con l’ aggiunta di un riflettore dicroico che riduce la quantità di calore (l’ infrarosso) emessa verso l’ oggetto illuminato che sarà dispersa nel verso opposto. Le lampade alogene quando s’ illumina un oggetto ne esaltano i colori, diversamente quelle fluorescenti economiche non riescono ad ottenere gli stessi risultati. È come vedere un bel quadro con i suoi colori falsati. Le lampade a fluorescenza sono costituite tipicamente da tubi in vetro contenenti un gas e si presentano o in formato lineare di varie lunghezze o in formati compatti Cfl (lampade fluorescenti compatte) e cioè ripiegati su se stessi per ridurre le dimensioni e consentirne l’ intercambiabilità con le vecchie lampade ad incandescenza. Il loro funzionamento si basa sulla ionizzazione del gas attraverso due elettrodi situati alle due estremità del tubo. Questa ionizzazione dà origine ad emissione di luce tipicamente ultravioletta che viene convertita dal materiale fluorescente depositato sul vetro in luce visibile. Le lampade fluorescenti consumano molto meno delle alogene. I led entrano in gioco per far consumare ancor meno, con caratteristiche tonali paragonabili alle lampade alogene e superiori alle fluorescenti, con dimensioni molto più piccole dell’ elemento emittente la luce e riscaldamento trascurabile. Ma veniamo finalmente al punto: anche se i led sono ancora più costosi delle lampade alogene vi ripagheranno nel tempo a condizione che sappiate scegliere quelli giusti. Cominciamo col valutare se desiderate una luce calda, neutra o fredda per il vostro ambiente, poi bisognerà valutare l’ efficienza energetica ed infine se deciderete di adottare led aventi forme differenti questi dovranno garantire una tonalità omogenea nei vari ambienti e non come accade molto spesso, colorazioni diverse. Il concetto di rendere più caldo un ambiente significa acquistare lampade che abbiano un valore tra i 2500 k e 3500 k, più il valore è basso e più la tonalità della lampadina si avvicina al colore giallino-rossastro, l’ ambiente appare più caldo e rilassante; raggiungendo i 5500k si raggiunge un bianco neutro simile a quello del sole a mezzogiorno senza nuvole ed i colori sono naturali; aumentando ancora i gradi ed arrivando a 6500K ed oltre la tonalità diventa più azzurrina e l’ ambiente appare più freddo e consente maggiore concentrazione lavorativa. (2 – segue) * responsabile sportello tecnologico Codacons Campania.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox