20 Novembre 2014

LAMPADE A LED IDEE CHIARE SULL’ ACQUISTO

LAMPADE A LED IDEE CHIARE SULL’ ACQUISTO

di DONATO PACE* Avete in mente cosa sia una lampada a Led? Immagino che questa parola sia sulla bocca di molti perché come tante altre parole sta diventando di uso comune, forse perché fa chic o tendenza? Un mondo fatto di Led potrebbe essere migliore? Dipende dalla scelta che avete fatto. Siamo stati abituati per anni alle lampade tradizionali a filamento con un sottile conduttore che attraversato dalla corrente si riscalda emettendo luce. Poiché la lampadina accesa scotta associamo alla luce un comportamento simile ad una stufa che invece per costruzione è nata per riscaldare e non per emettere luce. Nonostante siano stati fatti tanti progressi per migliorare l’ intensità della luce attraverso lampade ad incandescenza di tipo “Alogeno” e di tipo “Dicroico” contenendo anche le emissione di raggi ultravioletti ed infrarossi, l’ idea della lampada stufa rimane. Ma tutto ciò che illumina necessariamente deve riscaldare? Assolutamente no. Un esempio sono le lampade a fluorescenza, chiamate a neon, usate nelle nostre case e che impiegano alcuni secondi per accendersi rispetto alle precedenti. Mentre le vecchie lampadine danno una luce giallina dando una gradevolezza agli oggetti circostanti al punto da dire che l’ ambiente è caldo, le lampade a fluorescenza riscaldano molto meno, illuminano di più e consumano meno, però con una colorazione biancastra. In questo scenario si inseriscono i Led (Light Emitting Diode) che si prefiggono un ulteriore miglioramento e cioè migliore efficienza e qualità della luce. Ma cosa s’ intende per efficienza e qualità della luce? Cominciamo con dire che per confrontare due lampadine di qualsiasi tecnologia, non basta confrontare solo quanto consumano e cioè quanti Watt assorbono, perché i Watt sono associati unicamente al calore prodotto dalla lampadine e non da quanto esse siano o meno luminose, ma un confronto tra due lampadine si fa verificando quanti “lumen” emette l’ una rispetto all’ altra. Per fare giusto un confronto tra lampadine tipiche impiegate nelle nostre case, possiamo dire che una lampadina ad incandescenza ha un’ efficienza luminosa di 13 lumen/Watt (o anche lm/W), mentre una lampada ad incandescenza di tipo alogena raggiunge i 20 lm/W, le lampade a fluorescenza raggiungono i 100 lm/W, le lampade a vapori di sodio 250 lm/W, mentre una lampadina a Led 90-300 lm/W. Allora sembrerebbe aver trovato la soluzione dal punto di vista della luminosità e dei consumi. In sostanza il vincitore produce meno calore ed è più efficiente, ma non sempre la lampadina che illumina di più produce una luce gradevole alla vista. Se illuminiamo un oggetto colorato ci accorgiamo che a seconda del tipo di lampada impiegato il suo colore sarà differente e non naturale. Dunque, nel fare la scelta, si pensi che acquistando una lampadina da 2700K/3000K abbiamo una lampadina che ci riscalda l’ ambiente, mentre acquistando una lampadina da 5000K/5500K abbiamo un ambiente neutro, salendo con i valori la tonalità tenderà al bluastro per esempio 7500K, ma non basta, per stabilire anche la qualità della luce emessa dobbiamo aggiungere un ultimo parametro il Cqs – scala di qualità colore – che ha sostituito il Cri – indice di resa cromatica – . Il Cqs presenta valori fino al 100% e più si avvicinerà ad esso più la lampadina risponderà alle nostre esigenze nell’ ambito dei suddetti K. Lo stesso vale per i Led. Un Led deve avere molti lm/W ( 90-300), con valori compresi tra 2700K – 6500K e con un alto valore di Cqs o se il Cqs non viene specificato chiedetelo oppure sarete costretti a valutarlo attraverso il Cri che però non è più affidabile. *responsabile Sportello tecnologico Codacons Campania.
 

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