L’allarme del Codacons: “Per ogni famiglia fare la spesa costa quasi 400 euro in più all’anno”
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fonte:
- Il Dolomiti
TRENTO. Recentemente i gli italiani sono stati chiamati a fare i conti con i rincari della benzina, mai così alta dal 2018. Sulla questione è intervenuto il Codacons, l’associazione dei consumatori, che ha chiesto al Governo di adoperarsi per invertire la rotta.
“Di fronte alla corsa senza freni di benzina e gasolio e agli effetti diretti sui prezzi al dettaglio – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – il Governo deve intervenire, sanzionando le speculazioni sui carburanti e riducendo l’abnorme tassazione che vige sui carburanti, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie già provate dall’emergenza sanitaria”.
Eppure le preoccupazioni per le famiglie non finiscono qui. Come rilevato dalla stessa associazione di categoria, l’inflazione all’1,3% di giugno si è tradotta in un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi delle famiglie del periodo pre-Covid, pari a un aumento di 399 euro su base annua per la famiglia. Considerando invece un nucleo famigliare con due figli a carico l’aggravio cresce a 519 euro.
“Si confermano gli allarmi del Codacons circa gli effetti del caro-benzina sui prezzi al dettaglio – ha sottolineato Rienzi – i rialzi dei carburanti e dei beni energetici, con la benzina che costa oggi oltre il 17% in più rispetto allo scorso anno, hanno conseguenze dirette sull’inflazione. Solo il comparto dei trasporti segna a giugno una crescita del +4,5% su base annua, che si traduce in una maggiore spesa solo per gli spostamenti pari a +243 euro per un nucleo con due figli, +156 euro per la famiglia standard”.
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