20 Gennaio 2002

L`allarme “cartelle pazze“

L`allarme ?cartelle pazze?

Il Codacons torna alla carica sulla questione delle imposte sugli immobili inviate ai cittadini dal Comune con importi che nella maggior parte dei casi non sarebbero equi. Dopo che l`organizzazione a difesa del consumatore aveva annunciato il ricorso al garante del contribuente, l`amministrazione comunale aveva fatto una robusta retromarcia, dicendo che ?cartella pazza? non poteva fare danni ed i cittadini avrebbero potuto stare più che tranquilli. Il Codacons non la pensa affatto così ed in un comunicato spiega: «La cartella sbagliata, arrivata al contribuente, i danni li può fare se, scaduti i sessanta giorni dalla notifica, l`avviso diventa definitivo. Il Comune ha sbagliato – prosegue il Codacons – lo riconosce, ha fornito dei dati errati ad una società privata aggiudicataria del servizio pubblico. Sa pure dove ha sbagliato e allora provveda da sè a ritirare gli atti fasulli senza pretendere che i contribuenti facciano la fila per avere il riconoscimento di un proprio diritto. Quanto all`invio via fax delle richieste di rettifica – prosegue il comunicato Codacons – pensiamo alle vecchiette, ai pensionati, che non sono certamente provvisti di queste meraviglie della tecnica moderna». Le affermazioni tranquillizzanti fatte dall`amministrazione comunale, non sembrano per nulla convincere il Codacons: «Cosa dire dell`affermazione last but not least secondo cui la richiesta di rettifica presso gli uffici comunali è senza limiti di tempo? È appena il caso di ricordare – spiega il Codacons – che a norma della legge istitutiva dell`Ici, le somme liquidate dal Comune se non sono versate entro il termine di 90 giorni dalla notificazione dell`avviso sono riscosse, salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione, coattivamente mediante ruolo. Pertanto – conclude il Codacons – onde evitare di cadere in questo ulteriore tranello, si consiglia di proporre ricorso alla Commissione tributaria entro sessanta giorni dalla notificazione dell`avviso». Infine il Codacons specifica: «L`istituto dell`autotutela è il potere riconosciuto alla pubblica amministrazione di risolvere da sé i conflitti insorti con altri in relazione ai provvedimenti assunti. Riguardo agli atti – aggiunge il Codacons – com`è l`avviso di accertamento/liquidazione, l`autotutela si esercita spontaneamente, senza alcuna richiesta, col ritiro dell`atto, effettuato nel proprio interesse per evitare danni peggiori».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox