19 Febbraio 2008

L`Alitalia alla roulette del Tar

L`Alitalia alla roulette del Tar
Domani l`udienza per il ricorso di Air One contro l`esclusiva di Air France

Privatizzazione Alitalia alla roulette del Tar. Un`incognita insidiosa, nella corsa a ostacoli della dismissione, per i margini discrezionali della giustizia amministrativa. è fissata per domani alle 15, davanti al Tribunale amministrativo del Lazio, l`udienza sul ricorso di Ap Holding, la società di Carlo Toto che controlla Air One, contro la trattativa in esclusiva riservata a Air France-Klm, che durerà fino al 14 marzo. Il Tribunale deciderà insieme merito e richiesta di sospensiva. L`ordinanza del verdetto si dovrebbe conoscere tra domani sera e giovedì. Soccombente nell`analisi da parte del cda Alitalia del 21 dicembre, convalidata dal ministero dell`Economia il 28 dicembre,Toto ha chiesto “il ripristino immediato di condizioni di trasparenza e non discriminatorietà nell`ambito delle quali sia consen-tito, in tempi brevi, anche ad Ap Holding di presentare la propria proposta vincolante per Alitalia “. La battaglia non è solo in punta di diritto. Dal verdetto dipende l`esito di una privatizzazione che più volte ha rischiato di impantanarsi. Stando alle ultime dichiarazioni del vertice francese, forse intimorito dalle proteste del centro-destra per i tagli a Malpensa, la vendita non si potrà comunque concludere prima che si insedi il Governo dopo le elezioni del 13 aprile, quindi a maggio inoltrato. Air France ha rimandato al 27 febbraio la presentazione del piano industriale, con il punto nevralgico di Alitalia Servizi e delle officine di manutenzione. Fa paura il passaggio al Tar. Protagonista di un ampio contenzioso per le sue attività nel trasporto aereo e nei lavori pubblici, Toto ha spesso ottenuto pronunce favorevoli dai giudici amministrativi. Se il Tar dovesse accogliere il ricorso, la privatizzazione si bloccherebbe. Per Alitalia, che ha annunciato la necessità di un aumento di capitale da 750 milioni entro giugno, aumenterebbe il rischio di fallimento. Insieme all`avvocatura dello Stato sono mobilitate grandi firme del diritto amministrativo. Angelo Clarizia per Ap Holding, Franco Scoca con Marco Annoni per Alitalia, Ernesto Stajano, ex magistrato, ex deputato diniano ed ex presidente di Aeroporti di Roma per la Regione Lombardia, timorosa che i francesi smantellino Malpensa. Si è costituita anche la Provincia di Varese. Carlo Pandiscia ha presentato un intervento per i sindacati Anpac, Anpav e Avia, riuniti nella Fan, “teso a scongiurare che l`eventuale accoglimento delle tesi sostenute da Ap Holding, con possibile abbandono della trattativa da parte di Air France, possa pregiudicare definitivamente il futuro dell`azienda, dei dipendenti e delle loro famiglie“. C`è il battagliero Carlo Rienzi per il Codacons. Air France schiera Filippo Pacciani dello studio Legance. Ap Holding – si legge nell`ultima relazione sui conti trimestrali di Alitalia – il 31 gennaio ha notificato un ricorso al Tar “volto a ottenere la dichiarazione di illegittimità e, quindi, l`annullamento, previa misura cautelare, della asserita “decisione“ del ministero dell`Economia (…) “favorevole“ all`avvio di una fase di trattativa in esclusiva tra Alitalia ed Air France-Klm, e della asserita “deliberazione“ del Consiglio dei ministri (…) con la quale si sarebbe convalidata la predetta “decisione“ “. Da questa prosa si intuisce la linea di difesa di Alitalia. In sostanza, nelle carte depositate al Tar la compagnia presieduta da Maurizio Prato replica che né il ministero dell`Economia né Palazzo Chigi hanno avuto un ruolo nella selezione del partner industriale, condotta direttamente dalla compagnia. Secondo Alitalia è un`attività puramente privatistica svolta da una società per azioni, che non dovrebbe quindi essere apprezzatasecondo il diritto amministrativo, ma in base al codice civile e al diritto societario. Alitalia nega che vi sia stata discriminazione di Ap Holding, citando il fatto che, dopo la scadenza del termine per le offerte non vincolanti, la cordata Toto-Intesa ha presentato alcune modifiche, che sono state prese in considerazione prima della decisione finale. Arbitro della decisione è il presidente della terza sezione del Tar, Stefano Baccarini. Uno dei magistrati più esperti di via Flaminia. Nel 2005 ha guidato per tre settimane il Tar, componente anziano, quando il presidente Corrado Calabrò è passato alla guida dell`Autorità per le Comunicazioni, fino alla nomina del successore, Pasquale de Lise. Tra le decisioni più rilevanti della sezione di Baccarini, la sentenza che il 9 maggio 2007 ha rigettato il ricorso di Telecom Italia e confermato l`aggiudicazione a Fastweb della gara Consip per i servizi di telefonia fissa e internet della pubblica aministrazione. Una gara del valore di oltre un miliardo che Fastweb si è aggiudicata per 329 milioni, con ribassi del 70% circa. DECISIONE CRUCIALE Dal verdetto dipenderà l`esito di un`operazione che ha rischiato più volte di fermarsi Interviene nel giudizio anche la Provincia di Varese.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this