16 Dicembre 2015

Lagosanto, paese mobilitato «Centinaia di risparmiatori sono coinvolti e infuriati»

Lagosanto, paese mobilitato «Centinaia di risparmiatori sono coinvolti e infuriati»
assemblea promossa da lista civica e codacons

SALA CIVICA gremita a Lagosanto per l’ incontro con i risparmiatori Carife, organizzato dal gruppo civico Lcc assieme al Codacons. Un tema caldissimo, che ha spinto oltre duecento persone fra risparmiatori privati e piccoli imprenditori a partecipare, nella sala civica dell’ ex Pescheria, all’ incontro con il vicepresidente nazionale del Codacons, l’ avvocato Bruno Barbieri. La serata è iniziata alle 20,45 con l’ introduzione di Gianluca Bonazza, portavoce del gruppo civico ‘Lagosanto Che Cambia’. Anche lui investitore e possessore di obbligazioni, ha esordito: «Un’ azione compatta ha un peso effettivo, se restiamo uniti abbiamo buone possibilità di successo». La parola è andata poi all’ avvocato Bruno Barbieri, che dopo aver trattato la parte legale del crac Carife, ha esortato a non lasciarsi sopraffare dallo sconforto: «Evitiamo gesti inconsulti, facendo i passi giusti nei tempi giusti ne usciremo vincitori». Il rappresentante del Codacons ha esposto i passaggi fondamentali per la possibile soluzione del caso, partendo dall’ esigenza di costituirsi parte civile nel processo penale nei confronti della banca per evitare di finire oltre i termini che porterebbero al solo processo civile. La spesa simbolica di partecipazione alla pratica è stata posta a due euro, con la possibilità di iscriversi al Codacons versando la differenza, qualora si volesse continuare il percorso intrapreso. Barbieri ha poi rassicurato i cittadini, esortandoli a scoraggiarsi per le voci secondo cui non spetterebbe loro alcun rimborso. Dopo l’ intervento dell’ esperto, hanno preso la parola alcuni tra i presenti, che hanno espresso le proprie preoccupazioni. «Sono a rischio anche le obbligazioni non subordinate?», «E i soldi depositati?». «Quelli non corrono pericoli – ha spiegato Barbieri -, i conti correnti sono sono al sicuro fino a centomila euro; oltre quella soglia conviene assicurarli, perché potrebbe scattare il ‘bail-in’». Ha colpito particolarmente la testimonianza di un pensionato del luogo, che è stato convinto a comprare azioni in cambio della concessione di un mutuo per la casa. UN CITTADINO di San Giovanni d’ Ostellato ha raccontato di come a più riprese si fosse recato in banca per tentare di vendere le proprie azioni, ma che dall’ altra parte si è sempre sentito rispondere che non era necessario, poiché il valore dei titoli si sarebbe presto risollevato; così come lui tante altre persone, che sino a tre settimane fa hanno sperato nel salvataggio non solo della banca ma anche dei propri investimenti, salvo ritrovarsi poi «con fogli di carta senza alcun valore». Grazie alla disponibilità di Barbieri e del suo staff team, all’ impegno di Bonazza e dei rappresentanti di Lcc tra cui la commerciante Cristina Bottega, la serata è risultata utile per i cittadini. Stasera, sempre con gli esponenti del Codacons protagonisti, è in programma una nuova assemblea in città, dalle 20.30 all’ hotel Carlton di via Garibaldi 93.
 
 

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