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23 Maggio 2013

Lagonegro, è guerra ai Gratta e vinci

Lagonegro, è guerra ai Gratta e vinci

di PINO PERCIANTE LAGONEGRO – Tagliandi delle lotterie istantanee «fuori legge». Detto fatto: due settimane fa lo aveva annunciato e oggi inoltrerà l’ esposto al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro della Sanità, ai presidenti di Camera e Senato. Continua la battaglia contro il gioco d’ azzardo dell’ avvocato lucano Riccardo Vizzino che chiede allo Stato lotta dura alle lotterie istantanee (dal «Gratta e vinci» al «Win for life»). Nell’ esposto il legale chiede il ritiro immediato di tutti i biglietti, dal momento che, contrariamente a quanto avviene, ad esempio, per le sigarette, nella stragrande maggioranza dei tagliandi non è scritto che il gioco può creare dipendenza. «Biglietti, quindi, da ritirare immediatamente – afferma Vizzino – come si verifica per ogni altro tipo di merce che si scopre dannosa per la salute. Se non accadrà mi rivolgerò alle procure, a cominciare da quelle di Lagonegro, Potenza e Napoli. Il gioco d’ azzardo sta mandando in rovina intere famiglie. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale che lo stato è obbligato ad arginare». Vizzino sostiene che la ludopatia è diventata una patologia a tutti gli effetti, pertanto chiede di inserirla nell’ ar ticolo 415 del codice civile che stabilisce le persone che possono essere inabilitate. Per tutelare i minori, poi, chiede allo Stato di far giocare solo quanti sono muniti di carta credito e codice fiscale. Ciò anche per evitare che ci si giochi più di quanto si possiede. Il fenomeno è talmente dilagante che secondo Vizzino è necessario introdurre un fondo per le vittime del gioco e incentivare l’ amministratore di sostegno. Ogni giorno le cronache sono piene di famiglie distrutte e di imprenditori sul lastrico a causa del gioco. Dal primo gennaio di quest’ anno la legge Balduzzi prevede che su ogni tagliando delle lotterie istantanee debba esserci l’ avvertimento che il gioco può creare dipendenza. «Il problema – afferma Vizzino – è che il 90 per cento dei biglietti sono sprovvisti di questa avvertenza. Questo perché i Monopoli di stato danno un’ interpretazione errata delle norme. Infatti, la legge dice che dal primo gennaio su ogni tagliando deve figurare la frase che avvisa che il gioco può creare dipendenza. I monopoli, invece, sostengono che l’ obbligo è solo per le lotterie indette dopo tale data». Secondo Vizzino i Gratta e vinci, offrono una sola e reale garanzia al giocatore: la perdita del prezzo del biglietto.Andrebbero chiamati “Gratta e Perdi”, piuttosto che “Gratta e Vinci”, proprio perché l’ unica certezza è la vincita del banco, non certo quella del giocatore. Anche in questo caso, infatti, sono una su molti milioni le probabilità che un giocatore azzecchi una vincita consistente». E contro il gioco d’ azzardo e in particolare le video lottery si schiera anche il Codacons che ha presentato un esposto ai Nas, alla Procura e alla Guardia di finanza di Potenza, chiedendo di aprire un’ indagine sulle sale di videolottery aperte in regione. L’ associazione dei consumatori ha chiesto di aprire l’ indagine per capire se vi siano anche ipotesi di reato, quali gioco d’ azzardo, estorsione o riciclaggio.

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