L`Agip aumenta i prezzi: protesta anche il ministro
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fonte:
- Messaggero Veneto
ROMA. La benzina imbocca di nuovo la strada dei rialzi e Bersani sembra deciso a non restare a guardare. A riaprire i giochi è Agip, con una decisione che ha suscitato la reazione dei consumatori, decisi a bussare alla porta della magistratura e dell`Antitrust. Ma, questa volta, tra i primi a entrare in campo è lo stesso ministro per lo Svilppo economico, che parla di “manovra inusuale“, invita la compagnia a dare spiegazioni e avverte che il “governo ha la bocca per parlare e la userà“. Sorpresi dell`aumento anche i gestori, convinti che non fosse il momento più opportuno per una scelta di questo tipo ed alla quale – mettono in guardia – “tutte le compagnie si allinearanno“. Presto cioè, fanno capire, anche gli altri marchi rialzeranno. Tanto che la Cisl, per voce dello stesso leader Raffaele Bonanni, parla di un effetto “cartello“ e chiede al nuovo Esecutivo di intervenire. Il ritocco ai listini varato dalla compagnia petrolifera dell`Eni porta la verde a 1,238 euro al litro e il diesel a 1,118. E i consumatori sono già sul piede di guerra. Il Codacons parla di “comportamento vergognoso“ e fa sapere di aver inviato una segnalazione all`Antitrust che già ha aperto un`istruttoria su 9 compagnie petrolifere. Ma anche alla Procura di Roma alla quale gli stessi consumatori hanno già chiesto, settimane fa, di aprire un dossier prezzi.
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