L’Agenzia delle Entrate pignora 300mila euro all’associazione dei consumatori. Il Codacons rischia di fallire
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fonte:
- L`Unione Sarda
Il Codacons, forse l’ associazione di tutela dei consumatori più conosciuta in Italia, rischia di chiudere i battenti e scomparire dal panorama dell’ associazionismo italiano. Lo denuncia l’ associazione, dopo il pignoramento di beni per 300.000 euro da parte dell’ Agenzia delle entrate, con conseguente blocco delle risorse. In una lettera, rivolta al premier Giuseppe Conte, ai vice premier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e al ministro dell’ Economia, Giovanni Tria, l’ associazione chiede un intervento per salvare il Codacons «dall’ estinzione». LA DISPUTA CON IL FISCO Al centro della questione, spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi, c’ è il contributo unificato che «il Codacons, in qualità di Onlus, non è tenuta a pagare sugli atti legali portati avanti a difesa della società e della collettività, ma che il fisco italiano continua a richiedere in modo ossessivo fino ad arrivare al recente pignoramento, deciso sulla base di interpretazioni della norma totalmente errate». TRECENTO RICORSI Solo nell’ ultimo anno il Codacons ricorda di aver avviato più di 300 ricorsi nei tribunali di tutta Italia «tesi ad affermare i diritti dei cittadini, azioni che ora, a causa del pignoramento dei beni dell’ associazione, dovranno essere interrotte». Per Rienzi, «se Tria non spiegherà in modo chiaro all’ Agenzia delle entrate che il contributo unificato non si può applicare alle realtà Onlus, dal prossimo settembre la più importante organizzazione dei consumatori italiana sarà costretta a chiudere progressivamente tutte le proprie sedi fino ad arrivare a portare i libri in tribunale e dichiarare fallimento». TRENTADUE ANNI DI STORIA Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) è un’ associazione senza fini di lucro costituita nel 1986 in difesa dei consumatori e dell’ ambiente. Tra i principali scopi ha «il ricorso allo strumento giudiziario per la difesa dei diritti e degli interessi di consumatori ed utenti nei confronti dei soggetti pubblici e privati produttori e/o erogatori di beni e servizi». L’ Associazione, inoltre, «tutela i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, nei confronti di qualsiasi soggetto, promuovendo azioni giudiziarie o intervenendo in giudizi civili e penali».
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