L`Aduc spacca i consumatori: no al blocco delle tariffe
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fonte:
- Il Nuovo.it
L`associazione dei consumatori ha inviato una lettera al presidente del consiglio con una contro-proposta in luogo del blocco tariffario, giudicato dannoso: l`abolizione dell`Iva sui tributi
MILANO – Contro il caro tariffe, la soluzione potrebbe essere l?abolizione della tassa sulla tassa e non certo il blocco tariffario, ritenuto inutile e dannoso. Proprio così. Non si tratta di un gioco di parole, ma della controproposta lanciata dall?Aduc, direttamente all?indirizzo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In pratica, la soluzione secondo l`Aduc risiede nell?eliminazione dell?Iva sui trubuti, vale a dire di quella fastidiosa ?spina? che, secondo l?associazione, senza ragione apparente, amplifica il tormento del prelievo italiano sulle bollette e su alcuni servizi pubblici.
Del resto, se le previsioni di ulteriori aumenti dei prezzi in autunno ha messo in allarme tutti, le cure finora proposte hanno solo contribuito ad alimentare le polemiche. L?ipotesi di controlli sui prezzi praticati in ristoranti, bar e mercati non piace ai commercianti. E neppure il blocco tariffario sta riscutendo successo tra le associazioni dei consumatori che si spaccano: se Adusbef e Codacons ieri si erano pronunciati a favore della misura, oggi invece interviene l?Aduc, con una lettera ?infiammata?, indirizzata niente meno che al presidente del consiglio Berlusconi.
L?Aduc, senza mezzi termini, ritiene l?iniziativa ?inefficiente e controproducente. Inefficiente perchè al termine del blocco si determinerebbe un aumento dei prezzi, maggiorati degli interessi. Controproducente perchè un intervento sulle società quotate avrebbe come effetto la caduta rovinosa del valore delle azioni.? La soluzione sarebbe appunto l?abolizione di quella che è considerata ?una vera e propria vergogna nazionale: la tassa sulla tassa. Si tratta di un tributo che riguarda alcuni beni e servizi, ad esempio la benzina, il gas, l`elettricità il canone Rai, che oltre ad essere assoggettati ad imposte, nazionali e locali, subiscono l`imposizione dell`Iva.? Insomma, secondo l?Aduc, è assurdo che ?ad una tassa, l`imposta, si aggiunga un`altra tassa, l`Iva calcolata sull`imposta stessa.? In fondo, già la Corte di Cassazione si era pronunciata in merito con una sentenza ben precisa: “…un prelievo fiscale non può costituire, in tutto o in parte, base imponibile per un nuovo prelievo di analoga natura.“
L?Aduc osserva inoltre che l?Iva ha fruttato non poco all?erari pubblico: ?Nel 1997 – prosegue l?Associasione nella lettera a Berlusconi – calcolammo che la tassa sulla tassa faceva affluire nelle casse dello Stato qualcosa come 10mila miliardi di lire. Oggi l`introito sarebbe più rilevante.? La conclusione è quindi chiara: ?Abolire la tassa sulla tassa, oltre ad essere un atto di giustizia fiscale e di rispetto delle sentenze dell`alto consesso, renderebbe disponibile una quantità enorme di denaro, restituendolo ai cittadini. Si rilancerebbero i consumi, si contribuirebbe a rimettere in moto l`economia e lo Stato incasserebbe la sua parte con la tassazione sui consumi.?
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