18 Luglio 2019

Ladispoli, sotto la casa di Rossellini ora dormono i clochard

IL DEGRADO Prosegue l’ attacco degli incivili nel centro di Ladispoli. Dopo il lancio di pericolosi oggetti dalle finestre di uno stabile in via Palermo, è stata via Duca degli Abruzzi a finire nel mirino di chi non rispetta la civile convivenza. La più antica strada di Ladispoli è stata infatti trasformata in una pattumiera a dormitorio pubblico dove sbandati e clochard stanno trovando il loro habitat. Alcuni incivili hanno infatti abbandonato materassi e sdraie nei pressi della sede della Caritas dove già nei giorni scorsi erano stati scaraventati rifiuti di ogni genere. In poco tempo via Duca degli Abruzzi, dove visse per un breve periodo anche Roberto Rossellini con Anna Magnani, è diventata ricovero improvvisato di poveri disperati. Che hanno trasformato il marciapiede in un dormitorio sporco e degradato. È esplosa la rabbia dei residenti che hanno presentato esposti e sollecitato maggiori controlli da parte delle forze dell’ ordine. Il caldo torrido di luglio rischia di peggiorare la situazione, i senza tetto lasciano i loro bisogni fisiologici vicino ai materassi, i cattivi odori costringono gli abitanti a tenere le finestre ben chiuse. Sul piede di guerra anche le attività commerciali che lamentano un calo nel volume degli affari proprio per il degrado causato da questi improvvisati bivacchi a tutte le ore del giorno e della notte. Dietro questa migrazione di clochard vi sarebbero anche altre motivazioni. Da tempo i ripetuti controlli della polizia locale e dei volontari di Fare Ambiente nei giardini pubblici e nei pressi delle spiagge avrebbero costretto gli sbandati a trovare altre zone dove accamparsi. Via Duca degli Abruzzi, nel segmento finale nei pressi del fosso Vaccina, pur essendo vicino al centro, rappresenterebbe la soluzione ideale per coloro che vivono in strada. E anche per gruppi di ubriachi che varie volte avrebbero infastidito passanti e residenti e perfino i fedeli all’ uscita della chiesa di Santa Maria del Rosario. Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, il coordinatore Angelo Bernabei è tornato a chiedere l’ apertura di un presidio di Pubblica sicurezza per supportare il controllo del territorio effettuato da carabinieri, polizia locale e volontari. E ha annunciato l’ avvio di una raccolta firme. Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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