5 Settembre 2017

Ladispoli, niente pensilina in stazione: rabbia tra i pendolari

LA DENUNCIA Stazione di Gianni Palmieri Con la ripresa delle normali attività lavorative e l’ imminente inizio della scuola, ritornano anche i disagi per i pendolari della stazione di Ladispoli. A cui fanno riferimento anche i viaggiatori di Cerveteri. I primi scrosci di pioggia hanno riproposto il problema della mancanza delle pensiline sui binari, distrutte lo scorso novembre dalla tromba d’ aria e mai reinstallate lungo le banchine. Una vicenda che si trascina da mesi, a nulla finora sono valse le proteste dei pendolari che hanno minacciato a più riprese sui social di bloccare il traffico ferroviario a Ladispoli. Con l’ arrivo del maltempo i viaggiatori temono di buscarsi pioggia a catinelle mentre attendono i treni per Roma e per Civitavecchia. Ma non sono soltanto le tettoie mancanti ad assillare le oltre ottomila persone che ogni giorno usufruiscono della stazione di Ladispoli. Altro tasto dolente è la totale mancanza di toilette. I bagni furono chiusi tre anni fa per motivi di sicurezza dopo alcuni atti di vandalismo ed il ritrovamento del corpo senza vita di un clochard tossicodipendente. Il bar della stazione è sprovvisto di servizi igienici, i pendolari in caso di necessità debbono vagabondare tra gli esercizi commerciali della zona per andare in bagno. Aggiungendo anche i ripetuti raid teppistici nel sottopassaggio ferroviario e nella sala d’ aspetto dello scalo di piazzale Roma, emerge uno scenario che innescato le prese di posizione del comune di Ladispoli e delle associazioni di consumatori. «Il popolo dei pendolari afferma il consigliere comunale Giovanni Ardita a Ladispoli è vittima di una serie di disagi inaccettabili. Compresa l’ assurda questione del treno lasciato acceso sui binari tutta la notte che impediva ai residenti del quartiere di dormire. Oppure, l’ impossibilità di trovare un biglietto del treno dopo le 20,30 quando la sala d’ aspetto dove ci sono le emettitrici automatiche è chiusa, così come le normali rivendite. Un problema che riguarda anche i pendolari che utilizzano i treni della mattina delle ore 5,36 e 6,00 che non possono fare il biglietto rischiando la contravvenzione visto che la biglietteria apre verso le 6,30. Abbiamo interessato la Regione con un serie di esposti ed interrogazioni». Rullano anche i tamburi delle associazioni dei consumatori che hanno preannunciato una serie di iniziative di protesta. «Da oltre nove mesi spiega il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei stiamo tempestando le Ferrovie di richieste di interventi strutturali nella stazione di Ladispoli. Abbiamo ottenuto solo promesse» Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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