14 Maggio 2002

Ladispoli, il Tar boccia le antenne

Ladispoli, il Tar boccia le antenne

Respinto il ricorso delle compagnie per la telefonia mobile




Importante vittoria del comune di Ladispoli davanti al Tar del Lazio. I giudici amministrativi hanno respinto i ricorsi presentati da alcune società della telefonia mobile che chiedevano l`annullamento del regolamento approvato dal Consiglio comunale. In particolare, i promotori del ricorso contestavano la legittimità delle normative introdotte dall?amministrazione sul divieto di installare antenne satellitari nel centro abitato.
La sentenza del Tar è il passo decisivo per l`allontanamento a breve scadenza degli impianti di emissione elettromagnetica dai tetti di vari palazzi di Ladispoli. Entro luglio, infatti, in base a quanto stabilito dal Consiglio comunale, le aziende telefoniche dovranno smantellare le antenne e trasferirle alla periferia della città, sulla sommità di edifici che distino almeno centocinquanta metri dalle abitazioni.
Dunque, in via La Spezia, al quartiere Campo sportivo e nella frazione di Olmetto Monteroni molto presto spariranno impianti e stazioni radio, così come avevano sollecitato numerosi cittadini che chiedevano l`intervento del comune. Da ricordare che il problema era stato segnalato anche da una petizione popolare organizzata dal Codacons che ricordava i rischi connessi al contatto giornaliero con le onde elettromagnetiche.
«E` un successo fondamentale per tutelare l`incolumità dei residenti – afferma l`assessore all`Ambiente, Massimo Sinatti – che conferma la validità delle norme introdotte sul territorio di Ladispoli. Le compagnie telefoniche hanno provato in ogni modo a contestare il regolamento, ma il Tar ha respinto tutte le loro obiezioni, ad iniziare dal fatto che il comune non fosse competente ad esprimersi in merito ai campi elettromagnetici. E` una sentenza storica non solo per Ladispoli, ma anche per altri comuni afflitti dalla stessa problematica. Ora la giungla è finita, le antenne satellitari non spunteranno più come funghi sugli stabili, nessuna persona dovrà convivere con le dannose onde elettromagnetiche davanti alle finestre».

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