Ladispoli, il degrado viaggia sui binari
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fonte:
- Il Messaggero
nella stazione situazione
igienico-sanitaria ormai al limite disagio per i pendolari dopo la
chiusura dei servizi igienici viaggiatori costretti a espletare i
bisogni fisiologici all’ aperto i residenti della zona: «spettacolo
indecente e aria irrespirabile» «anche il bar della fermata non dispone
delle toilette» si giustificano i passeggeri
IL CASO La stazione ferroviaria trasformata in un vespasiano all’ aria aperta. Popolata di sbandati e clochard che bivaccano a tutte le ore del giorno. E fanno i propri bisogni davanti ai pendolari. A denunciare il degrado dello scalo di Ladispoli sono i residenti della zona che, a colpi di esposti e segnalazioni, da tempo puntano l’ indice contro l’ indecenza della situazione. A far precipitare le cose è stata la chiusura dei bagni pubblici della stazione che le Ferrovie dello stato hanno dovuto far murare dopo i ripetuti atti di vandalismo commessi nelle ore notturne, Quando lo scalo di piazzale Roma resta in balia dei vandali. LA FERROVIA Le toilette inaccessibili, oltre a causare pesanti disagi ai pendolari, hanno indotto il popolo dei vagabondi che vive all’ interno della stazione ad utilizzare tutta l’ area come una gigantesca latrina. E, con l’ arrivo del caldo torrido, la situazione rischia di degenerare anche sotto l’ aspetto igienico e sanitario. «Siamo stufi di questo degrado affermano gli abitanti del quartiere dalle nostre finestre assistiamo a spettacoli indecenti ed indegni di una città come Ladispoli. Non è più ammissibile che ci siano persone che indisturbate fanno i loro bisogni fisiologici in mezzo ai binari sotto gli occhi anche dei bambini. Senza contare il fetore insopportabile che avvolge tutta l’ area della stazione ferroviaria dove nonostante l’ impegno degli addetti delle pulizie la situazione è ormai insostenibile. Chiediamo al comune ed alle Ferrovie dello stato di prendere provvedimenti». LE PROTESTE Non solo gli abitanti del quartiere sono sul piede di guerra. Il popolo dei pendolari protesta per i disagi causati dalla chiusura dei bagni pubblici. «La stazione di Ladispoli spiega il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei è quotidianamente frequentata da oltre 8.000 viaggiatori. Che, col pendolarismo estivo, si triplicheranno tra pochi giorni. E’ assurdo che non ci siano toilette, le persone non sanno dove poter andare in caso di esigenze fisiologiche visto che il bar dello scalo è privo di bagni. Chiediamo ai dirigenti delle Ferrovie dello stato di trovare una soluzione per la riapertura dei servizi igienici, proteggendoli ovviamente dai raid vandalici. Non si possono lasciare migliaia di pendolari, tra cui donne, bambini ed anziani, senza la possibilità di poter andare alla toilette». Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Angelo Bernabei, Ferrovie, Ladispoli
