L´inflazione brucia le retribuzioni a maggio non ci sono stati aumenti
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Buste paga ferme nel mese di maggio rispetto ad aprile e quasi sui livelli di un anno fa. Secondo i dati diffusi ieri dall´Istat, le retribuzioni degli italiani sono cresciute solo dell´1,8% nei confronti del mese di maggio 2010. Un aumento troppo debole per agganciare l´inflazione (+2,6% quella registrata un mese fa) e che determina un divario tra stipendi e caro vita mai così ampio da oltre tre anni. Non consolano, poi, le previsioni sull´anno, in linea con quanto rilevato a maggio (+1,8%). Sul fronte dei contratti, infine, sono 4,5 milioni i dipendenti, il 35% del totale, che aspettano il rinnovo, con tempi di attesa sempre più lunghi, ora pari in media a 17 mesi. A maggio si contano 36 accordi scaduti. Tra questi, pesa il blocco del contratto degli statali. I numeri dell´Istat preoccupano i consumatori. Il Codacons sottolinea che «gli stipendi e le pensioni restano al palo dal 2002, mentre prezzi, tariffe e imposte continuano ad aumentare». E valuta come «sciagurata» la decisione, inserita in manovra, di «congelare ancora per un anno il contratto dei pubblici dipendenti»
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