Lacrime e polemiche al Moderno E sulla nave saliranno anche i legali
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fonte:
- La Nazione
di MATTEO ALFIERI PIÙ CHE il giorno dell’ udienza è stato quello delle lacrime. Versate prima, dopo e durante il minuto di raccoglimento chiamato dal presidente del collegio giudicante, Giovanni Puliatti, appena aver rinviato l’ udienza del processo (al 27 gennaio) per colpa dello sciopero degli avvocati penalisti. Sono stati i naufraghi (circa 50) che hanno voluto alzare l’ attenzione sulla loro situazione. Arrivati al teatro Moderno con una specie di corteo per essere presenti al minuto di raccoglimento in memoria delle vittime, proprio a due anni dal naufragio a cui hanno partecipato i magistrati e gli avvocati presenti, soprattutto quelli di parte civile. Lacrime, quindi. Per coloro che hanno deciso di non accettare il risarcimento di Costa e che adesso si trovano a combattere una bataglia dura. Condotta dall’ avvocato Gabrielli che ha insistito molto sulla «mancata organizzazione di un traghetto speciale dal Giglio per il ritorno dei naufraghi sullaterraferma. Si tratta di un atteggiamento, quello da parte di Costa, non di trascuratezza ma deliberato. Già l’ anno scorso la compagnia fece un tentativo di allontanare i naufraghi dal Giglio». Ma la breve udienza (che si è aperta e poi subito chiusa) è stata importante per la fase processuale: non solo periti del tribunale e consulenti delle parti, infatti, ma a bordo della Costa Concordia, il prossimo 23 gennaio, saliranno i magistrati e anche alcuni avvocati delle parti. E’ questo quello che è stato disposto dal collegio giudicante dello stesso tribunale di Grosseto, in ordine alle ?operazioni peritali’ che si svolgeranno sul relitto al Giglio nei prossimi tempi. La richiesta era stata avanzata dal Codacons affinchè il sopralluogo per la nuova perizia integrativa (su plancia di comando, ascensori e generatore diesel d’ emergenza) abbia la presenza anche dei legali impegnati nel processo. Il giudice Giovanni Puliatti, presidente del collegio, ha invitato i legali a scegliere fra loro chi salirà sulla nave e ha specificato che gli avvocati, come i loro consulenti, potranno solo accompagnare i periti a bordo ma non svolgere alcuna attività, come fare foto o video. In mezzo a tutto questo, sono anche arrivate le parole di Francesco Schettino, per la prima volta assente al processo: «Esprimo profondo cordoglio – ha detto – e rinnovo la mia vicinanza ai famigliari delle vittime. Mi associo al silenzio commemorativo in aula che rinnova un dolore indelebile per tutto noi. Purtroppo non sono presente a seguito dell’ adesione dei miei legali allo sciopero».
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