L`Aci: 100 bambini muoiono ogni anno
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Più di 100 bambini muoiono ogni anno sulle strade italiane, mentre i conducenti con meno di 30 anni sono protagonisti della metà dei 600 incidenti che quotidianamente si verificano nel Paese. Questi i numeri, alla vigilia della “Settimana mondiale della sicurezza stradale“, che si apre lunedì, indetta dall`Onu con il sostegno dell`Aci. I giovani, fa notare l`Aci, rappresentano un punto critico. Il 30% degli incidenti è imputabile a un neo-patentato. Nelle notti di venerdì e sabato si contano il 44% dei sinistri settimanali nelle ore notturne. Durante le notti del week-end si registra sulle strade un morto ogni 75 minuti (la media giornaliera è di uno ogni 97 minuti). Le cause di incidente? Più spesso la velocità (15%), distrazione (8%) e mancato rispetto della segnaletica (6%). L`Aci promuoverà una petizione nelle piazze italiane (sottoscrivibile anche sul sito www.aci.it). “Non è più possibile rimanere inerti – dice il presidente Franco Lucchesi – e non è possibile imputare tutto alla fatalità“. La tragedia di ieri ha suscitato molte reazioni politiche: “È necessario – sostiene Marcello Raimondi (Forza Italia), presidente della commissione Territorio del consiglio regionale – un più radicale approccio da parte della politica. È intenzione dei gruppi consiliari proporre un tavolo di lavoro, che vedrà interessate le Commissioni Territorio, che presiedo, quella Sanità e quella Educazione“. Anche per Giuseppe Benigni (capogruppo Ds-Ulivo in consiglio regionale) la politica deve fare di più: “Il tema oggi non ha l`importanza che meriterebbe. Tutti i gruppi, di opposizione e di maggioranza, hanno deciso di istituire un tavolo di lavoro per iniziative concrete“. Sul piede di guerra i consumatori: “Ci si domanda quanti morti dovremo ancora aspettare perché qualcuno prenda seri provvedimenti per l`A4“ ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, che propone il divieto di ingresso in autostrada, per i camion, nelle ore di punta, pedaggi gratis di notte per i mezzi pesanti e la riduzione del limite di velocità di 20 chilometri orari. Dario Balotta, segretario regionale Cisl-Trasporti, propone “il numero chiuso in A4, con ingressi controllati“ e accusa Autostrade per l`Italia. “Dovrebbe accollarsi i costi di pattugliamenti più intensi: le forze di polizia stradale non hanno organici sufficienti? E allora Autostrade paghi propri ausiliari del traffico oppure direttamente le forze di polizia“.
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