4 Dicembre 2005

L`accusa della protezione civile “quelli delle autostrade dormono“


Una notte intera in mezzo alla tormenta di neve, intrappolati nelle auto, senza cibo e al freddo quando è terminato il carburante. La maledizione della Salerno-Reggio Calabria colpisce le autostrade liguri, in particolare l`A6 Savona-Torino e l`A26 Voltri-Santhià, lungo le quali l`altra notte migliaia di automobilisti per più di dodici ore sono stati abbandonati a se stessi. Pur avendo lanciato l`allarme meteo, la Protezione civile ha fatto scattare il piano di emergenza in ritardo, le società autostradali sono intervenute con i mezzi spartineve solo quando la situazione era precipitata. Ora si cercano i colpevoli. Il capo della protezione civile Guido Bertolaso si difende dalle accuse e afferma che la “colpa deve ricadere su alcuni funzionari delle Autostrade, che dormono perché non hanno buona volontà“. “Qualcuno non ha capito che quando c`è un`allerta meteo vale per tutti e non solo per i vigili del fuoco, i volontari e gli uomini della protezione civile. Il maltempo – dice – era segnalato a tutti e infatti in molte regioni le situazioni sono state gestite al meglio, così come la vicenda della nave che ha urtato la diga a La Spezia. Purtroppo ancora una volta la viabilità si è dimostrata il tallone d`Achille“. Il sottosegretario al ministero dei trasporti Paolo Uggè durante un convegno sulla sicurezza dei trasporti che si è svolto proprio ieri a Genova, ha invece criticato il capo della protezione civile. “Non sono d`accordo con lui. Non è con le grida manzoniane che si risolvono i problemi quando viene la neve. Vietare l`entrata dei mezzi pesanti sulle autostrade quando accadono questi episodi è assurdo; perché semmai non rendere obbligatorie con una ordinanza le catene sui mezzi in transito durante l`inverno, oppure non attrezzare mezzi spargisale e spartineve ogni 50 chilometri su aree apposite?“. Il sottosegretario ha anche lanciato un ulteriore invito a Bertolaso: “Prima di rispondere in modo emotivo, rifletterei un attimo. Lo inviterei a coinvolgere i soggetti che si occupano dell`ordine sulle strade e autostrade come Polstrada, Confcommercio, Infostrada, Confindustria, magari anche l`Associazione degli Utenti e quella delle Vittime sulla Strada“. La procura di Mondovì ha aperto un`inchiesta per capire se gli interventi sono scattati in ritardo. Il pm Riccardo Bausone come prima cosa ha richiesto i bollettini meteo e delle segnalazioni alla protezione civile sull`ondata di maltempo. L`inchiesta si affianca alla verifica chiesta dall`Anas, che ha costituito una commissione per accertare cause e responsabilità dei blocchi stradali. Il capo di gabinetto della prefettura di Savona risponde alle critiche affermando che la segnalazione di emergenza “è arrivata venerdì alle 19 ed è stata attivata subito l`unità di crisi che dovuto affrontare un`eccezionale nevicata, ostacolata dalla lunga coda“. Piuttosto, punta il dito sugli automobilisti che “si sono messi in viaggio ugualmente senza catene o pneumatici da neve“. Oltre al fronte giudiziario, si apre anche quello politico. Mentre Codacons e Assoutenti chiedono all`Anas un incontro con il gestore per un risarcimento per gli automobilisti, per il presidente della Regione, Claudio Burlando, la ricerca della colpa non è da cercare nell`operato della protezione civile o delle Autostrade, ma nella mancanza di infrastrutture. “Quello che è accaduto dimostra come ci sia ancora tanto da fare per una regione che dovrebbe vivere soprattutto di collegamenti, per le merci, i passeggeri e che invece soffre ancora molto in caso di calamità climatiche neanche tanto eccezionali“. Immediata la reazione del sottosegretario Alberto Gagliardi. “Sono sorpreso dalle sue dichiarazioni, visto che proprio lui e l`intera sinistra hanno impedito che le infrastrutture venissero realizzate. Fu Burlando sindaco di Genova a bloccare la realizzazione di quella che una volta si chiamava bretella e che ora viene definita gronda ed è stata la sinistra che, in preda dei diversi comitati, ha rallentato o impedito la creazione delle infrastrutture“. Le polemiche esplose attorno al blocco delle autostrade ligure, fa scendere in campo anche il deputato di An, Giorgio Bornacin che ha chiesto un incontro urgente in commissione alla Camera con i responsabili delle società concessionarie autostradali per capire così accaduto. “Burlando dice che è una questione di infrastrutture, ma è un discorso che non regge. L`A6 è raddoppiata, il problema è un altro: dov`era la Protezione civile, chi l`ha allertata, perché i cartelli non segnalavano la situazione che avrebbero trovato migliaia di automobilisti?“. Sull`altro fronte si schiera infine l`assessore regionale ai trasporti Luigi Merlo: “è inconcepibile che la società Autostrade non abbia messo in atto le misure necessarie alla comunicazione e all`assistenza verso le molte persone coinvolte“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox