22 Novembre 2007

L`Abi “raccomanda“ alle associate di andare incontro alle richieste dei mutuatari

L`Abi “raccomanda“ alle associate di andare incontro alle richieste dei mutuatari …

L`Abi “raccomanda“ alle associate di andare incontro alle richieste dei mutuatari che vogliono cambiare banca. “Una strada per rispondere alle sollecitazioni dei consumatori può essere quella dell`assunzione volontaria, da parte della banca subentrante, degli eventuali costi e delle penali, se dovute, relative alle estinzioni anticipate“. E` una “raccomandazione“, e nel darne la notizia il presidente Faissola ha spiegato che più di questo, in quanto associazione, l`Abi non può fare, “perchè non può imporre nulla ai propri associati, soprattutto in materia di concorrenza“. Questa decisione ha comunque avuto il via libera del comitato esecutivo, nel quale siedono 33 big delle banche grandi e piccole in rappresentanza di tutto il sistema. Le associazioni dei consumatori apprezzano questo intervento, sostenendo che va nello spirito della legge Bersani, che vuole la portabilità del mutuo senza costi a carico del cliente. E` un passo avanti. Ma c`è anche chi (Adusbef e Codacons) dice di non fidarsi dell`Abi, aggiungendo che la legge parla chiaro, e che le banche devono rispettarlac. Anche il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà dice che “non servono raccomandazioni, perchè i principi espressi dalla legge sono chiari sull`assenza dei costi sia indiretti che diretti. Le banche non hanno bisogno di troppe raccomandazioni su come comportarsi, anche perchè poi conportamenti uniformi non giovano alla concorrenza. Quindi- aggiunge Catricalà- qualunque soluzione può andar bene. Nell`ambito del principio della legge si regolinono come vogliono, purché chi usa lo strumento non sopporti costi diretti o indiretti“. Resta il fatto che la legge Bersani sulla portabilità dei mutui è rimasta sinora inapplicata, e proprio il ministro ha recentemente convocato banche e consumatori al ministero per superare quelle difficoltà che il testo della legge ha evidentemente incontrato. Il direttivo dell`Abi ha anche approvato la procedura per la “portabilità“ del mutuo messa a punto con il Consiglio nazionale del notariato. Procedura che semplifica notevolmente le cose per il cliente. L`Abi garantisce che porterà alla conclusione del cambio di banca in 15 giorni. Una procedura più snella e tempi certi, in questo caso 10 giorni, sono anche previsti nel caso di rinegoziazione del mutuo, con la modifica del tasso, dal variabile al fisso, e viceversa, per esempio, o per il prolungamento della durata del mutuo. “Sarà necessario un unico documento sottoscritto dalla banca e dal mutuatario – scrive l`Abi – che di norma non richiede l`intervento del notaio“. Rinegoziazioni, “portabilità“ del mutuo. sono esigenze sorte dall`aumento dei tassi di interesse che rende le rate molto più pesanti, e per molti troppo gravose. I numeri diffusi ieri dall`Abi dicono che ad ottobre i prestiti alle famiglie per l`acquisto della casa hanno raggiunto il 5,71%, il top degli ultimi cinque anni. Dopo l`11 settembre i tassi avevano preso a scendere, toccando il minimo del 3,58% a luglio 2003. Dalla fine 2005, per contrastare l`inflazione, la Bce ha ricominciato a farli salire, e all`inizio di quest`anno eravamo arrivati al 5%. Poi è arrivata la crisi estiva sul mercato del credito e ad ottobre si è arritati ad un tasso medio del 5,71%.

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