L`Abi pronta a collaborare. Soddisfazione del Codacons
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fonte:
- Gazzetta del Sud
MILANO Primi effetti del trasferimento di competenze dalla Banca d`Italia all`Antitrust, stabilito dalle nuova legge sul risparmio. L`Autorità garante della concorrenza ha avviato nei giorni scorsi un`istruttoria nei confronti di Abi e di Co.Ge.Ban per accertare l`esistenza di un`intesa capace di falsare la concorrenza nel mercato comune, in base all`articolo 81 del Trattato europeo. L`indagine, notificata ieri alle parti, valuterà gli accordi interbancari predisposti da Co.Ge.Ban per il prelievo di contanti con il Bancomat e le intese interbancarie messe a punto da Abi, relativamente ai servizi di pagamento Rid (Rapporti interbancari diretti) quali la domiciliazione bancaria del pagamento delle utenze, e la RiBa (Ricevuta bancaria elettronica). In particolare, verrà esaminata la determinazione collettiva, a livello d`Associazione, del valore massimo delle commissioni interbancarie. Per l`Authority, la determinazione centralizzata di questi valori si configura come un`intesa dei prezzi di servizi molto diffusi presso la clientela e, in quanto tali, componenti molto importanti dei costi e ricavi del sistema. Fissare questi prezzi in modo coordinato per tutti significa una limitazione dell`autonomia decisionale delle banche nelle loro politiche di prezzi finali alla clientela. Vale a dire: una potenziale riduzione del grado di concorrenza del settore che può tradursi in maggiori costi per i consumatori. Entrambe le intese erano state autorizzate dalla Banca d`Italia, fino al 31 luglio 2005, in applicazione della normativa italiana che consente in via temporanea ed eccezionale deroghe al divieto di intese restrittive della concorrenza. Una nuova richiesta di autorizzazione era stata presentata a Bankitalia che però, dopo il passaggio di competenze sancito dalla legge sul risparmio, ha trasmesso il dossier all`Antitrust. L`Abi assicura la “massima collaborazione“ con l`Antitrust sull`istruttoria aperta da piazza Verdi per gli accordi interbancari. “Il procedimento“, spiega l`Associazione bancaria in una nota, “riguarda gli accordi interbancari per i servizi di pagamento e le relative commissioni. In particolare i servizi per il funzionamento delle procedure di domiciliazione sui conti correnti e del bancomat“. “Tutti servizi“, nota l`Abi, “che costituiscono l`infrastruttura stessa del sistema nazionale di pagamenti, strettamente integrato con quello europeo, alle cui modalità di funzionamento si conforma“. L`Abi, sottolinea il comunicato, “si è sempre adeguata alle decisioni dell`Autorità di concorrenza competente, e conferma il suo atteggiamento di massima disponibilità anche per questa istruttoria, che riguarda un`attività essenziale per il funzionamento del sistema bancario e del sistema dei pagamenti che assicura con successo ogni giorno milioni di prestazioni a cittadini, famiglie e imprese“. “Una buona notizia che i consumatori accolgono con soddisfazione“. Così il Codacons commenta l`apertura dell`indagine sui costi dei Bancomat da parte dell`Antitrust. “Forse la fine della tirannia degli istituti di credito si sta davvero avvicinando afferma l`associazione e si potrà finalmente fare chiarezza su come vengono realmente determinate le tariffe delle banche. Ci aspettiamo dalle indagini dell`Antitrust una diminuzione dei costi dei servizi bancari a carico degli utenti. È intollerabile che un prelievo Bancomat su un altro istituto costi in Italia mediamente 2 euro, mentre all`estero, per la stessa operazione, bastano appena 0,12 euro!“.
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