9 Febbraio 2007

L`abbonato bussa al rimborso E le società pensano ad un recupero l`anno prossimo

L`abbonato bussa al rimborso E le società pensano ad un recupero l`anno prossimo
Il Codacons: “Chi ha pagato per tutti gli incontri ha stabilito un contratto che deve essere rispettato“

E ora cosa succederà per gli abbonati? Ricapitoliamo i termini della questione. In parecchi – quasi 6mila a Livorno, 3500 a Empoli e quasi 24mila a Firenze – ad inizio di stagione hanno messo mano al portafoglio e sborsato una somma che va dai 200 agli oltre mille euro per avere un posto sicuro allo stadio. Negli impianti non in regola con il decreto Pisanu però si dovrà giocare, non si sa per quanto, a porte chiuse e non sono previste deroghe per gli abbonati. Che hanno pagato per vedere tutte le partite ma che rischiano di vederne molte meno. Abbonati furiosi. “Vorrà dire che faremo sciopero!“, ridacchia Athos Bagnoli, presidente dell`Unione Club Azzurri dell`Empoli. “La verità è che per ora nessuno sa ancora come muoversi. Certamente se le partite perse saranno molte avvieremo un`azione legale verso la società per chiedere il rimborso“. “Riuniremo i coordinamenti della Toscana per prendere una decisione tutti insieme“, rincara la dose Curzio Galatolo, responsabile del coordinamento dei club amaranto del Livorno. “Siamo sempre stati i primi a dire di togliere la violenza dagli stadi. Aver proibito alle tifoserie le trasferte vuol dire aver disinnescato il confronto tra supporter opposti e secondo me si potrebbero riaprire da subito, ferma restando la giusta severità e la sicurezza. Certo, se dovremo perdere partite già pagate chiederemo i rimborsi. Sono le società ad essere state inadempienti e ne dovranno rispondere“. Anche il coordinatore dei centri viola della Fiorentina, Filippo Pucci, ritiene che vada trovata una soluzione. “E` presto perché stiamo ancora cercando di capire cosa contenga il nuove decreto ma non è pensabile che chi ha pagato per vedere cento veda anche solo novanta. Potrebbero essere trovate altre soluzioni, magari aprire agli abbonati un bonus per la prossima stagione… A Firenze comunque abbiamo la possibilità di perdere fino a tre partite perché con gli abbonamenti abbiamo pagato 16 partite, vista la penalizzazione“. Rimborsi, rimborsi… Con i tifosi si schiera il Codacons che suggerisce di aprire subito un contenzioso con le società per avere i rimborsi. “Il decreto Pisanu obbligava le società a fissare alcuni parametri di sicurezza. Le deroghe non c`entrano. Gli abbonati hanno pagato in buona fede per tutto il campionato e se ora saranno lasciati fuori dal provvedimento delle “porte chiuse“ non è certo colpa loro. Le società devono quindi restituire immediatamente i soldi incassati corrispondenti nell`abbonamento alla percentuale relativa alle partite perdute. Se così non avverrà – spiega il vice presidente Codacons Gian Luca Di Ascienzo – potranno essere accusate di appropriazione indebita. Siamo di fronte ad una precisa negligenza da parte delle aziende del calcio, della Federcalcio, della Lega e delle autorità che dovevano controllare. E` ovvio che nessuno voleva il morto ma aver permesso con le deroghe che la situazione arrivasse fino a questo punto doveva far immaginare che la tragedia prima o poi sarebbe successa“. “In ogni caso – conclude Di Ascienzo – l`abbonamento è un contratto che deve essere rispettato e l`abbonato deve vedersi riconosciuti i propri diritti senza nemmeno dover fare domanda di rimborso. I nostri legali hanno già affrontato la questione ed è tutto abbastanza chiaro. Ci hanno già contattato molti tifosi e a tutti abbiamo dato la stessa risposta. Il contratto stabilito è tra cittadino e società di calcio, la questione delle deroghe non coinvolge minimamente l`utente“. Le società nicchiano. E le società? Per ora nessuno prende una posizione netta in attesa che la situazione si evolva in qualche maniera. “La cosa è prematura“, dice Paolo Nacarlo dell`ufficio stampa del Livorno. “Certo, è vero che un abbonamento è uguale a un contratto. Penso che però si possa trovare una soluzione consensuale: potrebbero essere aperte agli abbonati delle partite di Coppa Uefa o della prossima stagione“. “Con le tre giornate di squalifica noi abbiamo venduto abbonamenti da 16 partite il che ci dà uno spazio di manovra di tre incontri da poter perdere“, conferma Silvia Berti dell`ufficio stampa della Fiorentina. “Dobbiamo aspettare per valutare meglio gli scenari che si potranno aprire. E` chiaro che vi è un diritto al rimborso. Noi però insisteremo perché sia permesso l`ingresso agli abbonati. Si tratta di persone affidabili, che hanno pagato, i cui nominativi sono noti e che non hanno mai creato problemi di sorta. I problemi sono altri. Come si fa a fare zone di prefiltraggio per uno stadio in mezzo alla città come quello di Firenze? Di sicuro abbiamo investito milioni di euro per migliorare una struttura che non è e non sarà mai nostra; che è protetta dalle Belle Arti e che ha forti vincoli archiettonici che hanno rallentato i lavori“. “Mi chiederanno il rimborso? E io faccio causa allo Stato“, annuncia Francesco Ghelfi, amministratore dell`Empoli. Le autorizzazioni sono state chieste e concesse. Noi a Empoli abbiamo una deroga che arriva fino al 30 giugno e ci siamo organizzati per essere in regola per quella data. Ora non si possono cambiare le carte in tavola e imporre altri tempi“.

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