22 Aprile 2010

La volata ricorsi contro la Tosap è ormai scattata.

La volata ricorsi contro la Tosap è ormai scattata. Da sabato a martedì gli Uffici relazione con il pubblico (Urp) hanno distribuito una cinquantina di modelli ai quali vanno aggiunti quelli consegnati dalle associazioni dei consumatori e dai sindacati. Per tutti arrivano le informazioni definitive su tempi, luoghi e modalità di consegna dell’ autocertificazione. Le domande compilate potranno essere consegnate sia negli uffici Dogre, in via Largo Madonna Alta 85c, dal lunedì al venerdì (9-13, 15-18), che presso gli Urp. Personale della concessionaria sarà disponibile in cinque postazioni: Rimbocchi (lunedì, mercoledì e venerdì, 9,30-12,30); Ponte San Giovanni (martedì, giovedì e venerdì, 9,30-12,30); San Martino in Colle (lunedì, 15-17; mercoledì, 9,30-12,30); Ponte Felcino (lunedì 9,30-12,30 e 15-17; giovedì e venerdì 9,30-12,30); San Sisto (lunedì e mercoledì 9,30-12,30, 15-17; giovedì 9,30-12,30). Chi sceglie di consegnare alla Dogre ha tempo fino al 30 giugno, chi si rivolge agli Urp dovrà farlo entro il 30 maggio. Il termine per il pagamento è comunque sospeso fino al 30 giugno e, in seguito, fin quando la pratica non sarà definita. «Il meccanismo a segnalare gli errori presenti negli avvisi di pagamento», spiega l’ assessore Livia Mercati. «Uno dei modelli è relativo ai casi in cui il destinatario non sia proprietario dell’ immobile in relazione al quale è stata rilevata l’ occupazione: in questo caso l’ autocertificazione fa scattare l’ eliminazione automatica dell’ avviso emesso». L’ altro modello è invece stato predisposto per segnalare altri errori (proprietà in condominio, strada privata o senza uscita, computo metrico errato) e per chiedere un nuovo sopralluogo da concordare. Intanto, su errori e problematiche nell’ accertamento, il Codacons intende andare avanti. «Non cerchiamo un capro espiatorio – spiega Carla Falcinelli – ma capire cosa è successo per evitare disagi futuri. Il contratto Comune-Dogre, ad esempio, prevedeva una relazione trimestrale da portare in Giunta che avrebbe dovuto valutare, di volta in volta, l’ operato del concessionario». C’ è anche un fronte Tia che si è aperto dopo l’ emendamento al "decreto incentivi" che rischia di cancellare la restituzione dell’ Iva pagata negli anni scorsi. «Faremo picchetti davanti alle Prefetture», annuncia Alessandro Petruzzi, Federconsumatori. Prima, il vertice col sindaco sull’ annunciato aumento del 9%.

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