La voce dei farmacisti: «Adesso finalmente i giovani si prenotano»
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fonte:
- Messaggero Veneto
Dove non sono riusciti i consigli a vaccinarsi è riuscito il “Green Pass”. Le prenotazioni di vaccino sono aumentate negli ultimi giorni anche nelle farmacie di Pordenone, dove è cresciuta anche la richiesta del certificato verde, necessario dal 6 agosto prossimo per accedere ad alcune attività. La necessità di avere in tasca il “Green Pass” per alcune attività ha comportato un aumento di prenotazioni di vaccino: dalle farmacie emerge che la corsa alla somministrazione vede protagonisti soprattutto ragazzi e giovani. Un incremento registrato negli ultimi giorni, dopo gli annunci del governo. Alla farmacia Rimondi di Corso Vittorio Emanuele a Pordenone affermano che sì, è aumentato il numero delle prenotazioni. Ultimamente erano stabili, ma le nuove regole evidentemente hanno convinto anche chi era titubante e negli ultimi giorni in trend è in crescita. Anche alla farmacia “Alla Fede” confermano che da venerdì hanno avuto un incremento nella richiesta di prenotazioni di vaccini rispetto alle ultime settimane. Sono soprattutto persone tra i 30 e i 40 anni. Cresciuta anche la richiesta di stampa del “Green Pass” in vista della scadenza del 6 agosto. Meglio averlo in tasca probabilmente penserà qualcuno per non correre il rischio di sorprese. Alla farmacia di via Gemelli a Pordenone hanno registrato anche loro un aumento di prenotazioni di vaccini, anche in questo caso da parte di giovani. E c’è stato qualche caso di ragazzi pronti, ma genitori titubanti e poi convinti con successiva prenotazione. Un andamento in crescita, quindi, per il vaccino, che sarà necessario tra qualche giorno per poter accedere a una serie di attività indicate dal Governo. Un dato, quello delle farmacie, che segue l’andamento regionale, dove negli ultimi giorni si è registrata una corsa al vaccino per i ritardatari. Sul fronte del dipartimento di prevenzione, prosegue il lavoro di accertamento del personale sanitario che non si è vaccinato nelle scadenze che erano state indicate. Due gli atti pubblicato all’albo pretorio dell’Asfo (Azienda sanitaria Friuli occidentale) per personale sanitario residente in provincia. Domani il consiglio dell’ordine degli infermieri si riunirà per riammettere all’albo tre iscritti che hanno dimostrato di essersi vaccinati in Veneto e, se arriveranno altri atti accertativi, per procedere a nuove sospensioni. Sull’altro fronte ci sono quelli che, sospesi, non ne vogliono sapere di vaccinarsi e si sono rivolti al Codacons, presieduto a Pordenone dall’avvocato Vitto Claut. Appuntamento alle 11 nella sede dell’associazione per delineare una strategia per opporsi alla sospensione. Unica strada praticabile però appare essere quella del ricorso al Tar.
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