6 Ottobre 2017

La vittima rifiuta 1.500 euro dal suo stalker ma per il giudice la «cifra è congrua»: assolto

 

 

Un imputato di stalking ha offerto 1.500 euro di risarcimento alla sua vittima. Lei ha rifiutato il denaro, ma il tribunale di Torino ha pronunciato una sentenza di «non doversi procedere» per estinzione del reato: nonostante il diniego della donna, c’ è stata una «condotta riparatoria». Fa discutere una delle prime applicazioni di una legge entrata in vigore lo scorso 4 agosto: la cosiddetta «estinzione del reato per condotte riparatorie». La sentenza L’ uomo era accusato di avere seguito in auto «in molte occasioni» la ragazza, in varie località del circondario di Torino, fra il dicembre del 2016 e il gennaio del 2017. La somma, al rifiuto della parte lesa, è stata depositata in un libretto di deposito giudiziario, ed è stata giudicata «congrua rispetto all’ entità dei fatti» dal gup. In un passaggio della sentenza viene spiegato che «il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito a offerta reale formulata dall’ imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta». La polemica Una norma contro cui insorgono numerosi esponenti politici. Compresi quelli della maggioranza. La senatrice Loredana Puglisi (Pd) dice di avere già depositato una proposta di legge «in accordo con il capogruppo Zanda e con il governo» per cancellare lo stalking dall’ elenco dei fatti cancellabili dalla giustizia riparativa. Le opposizioni attaccano: i deputati del Movimento 5 Stelle parlano di «disastro targato Pd», mentre la parlamentare Mara Carfagna (Fi) ricorda di avere presentato alla Camera una propria proposta sin dallo scorso luglio. Protesta l’ associazione Telefono Rosa, protesta la responsabile Cgil delle politiche di genere Loredana Taddei. E un emendamento alla legge sugli orfani di femminicidio, che sottrae lo stalking alla possibilità di applicare la giustizia riparativa, lo hanno presentato anche le senatrici di Articolo1-Mdp Doris Lo Moro e Maria Cecilia Guerra. Una sentenza «del tutto sballata e assurda», commenta infine il Codacons, che «rischia di incentivare episodi di stalking lanciando un messaggio sbagliato». E che «monetizzata l’ offesa e la sofferenza subita dalla donna vittima».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox