5 Ottobre 2002

LA VICENDA DEL NICHEL FINISCE DAVANTI LA COMMISSIONE EUROPEA

    LA VICENDA DEL NICHEL CONTENUTO NELLE MONETE DA 1 E 2 EURO, SOLLEVATA A GENNAIO DAL CODACONS, FINISCE DAVANTI LA COMMISSIONE EUROPEA IL DEPUTATO AL PARLAMENTO EUROPEO CRISTIANA MUSCARDINI PRESENTA UN?INTERROGAZIONE






    In occasione dell?entrata in vigore della moneta unica il Codacons aveva sollevato un problema di non poco conto: quello del nichel contenuto nelle monete da 1 e 2 euro.

    Molti cittadini, infatti, allergici a questo metallo, hanno riscontrato disagi anche pesanti nel maneggiare le nuove monete. Mani che si arrossavano, bolle, gonfiori e dermatiti che hanno portato parecchi consumatori a rivolgersi al Codacons in cerca di aiuto. Addirittura una cassiera di un bar, per far fronte a tale situazione, è stata costretta ad indossare dei pesanti guanti durante l?esercizio delle sue funzioni ( ad esempio per dare i resti ai clienti, incassare le monete, ecc.).

    Ma la questione non riguarda solo i consumatori italiani. L?allergia al nichel, infatti, è una patologia diffusissima e abbraccia tutti i cittadini dell?area euro che soffrono di tale male.
    La denuncia del Codacons sta producendo finalmente degli effetti. In una lettera inviata alla Commissione Europea, l?On. Cristiana Moscardini (AN), Deputato del Parlamento Europeo, ha presentato una interrogazione nella quale si chiede di accertare i problemi causati dal nichel delle monete da 1 e 2 euro, quali soluzioni si intende scegliere (se modificare la direttiva o dichiarare illegali le due monete) e quali iniziative prendere per evitare il diffondersi di un?allergia supplementare tra i cittadini dell?Unione.

    Il Codacons esprime soddisfazione per la presa di posizione del Deputato e attende una risoluzione positiva della questione nell?interesse dei cittadini europei.

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