21 Maggio 2010

La verità sul 3D. Il responso dei medici

" Il 3D non fa male! ". Lo ha sentenziato la Società Oftalmologica Italiana (SOI) che già in occasione della bagarre scatenata dal Codacons lo scorso 15 marzo, per l’ infiammazione contratta all’ occhio sinistro da una bimba di tre anni dopo aver assistito ad Alice in Wonderland in 3D , aveva preso le distanze da chi puntava il dito contro la proiezione tridimensionale nei cinema, alla base di malori generali e di problemi della vista. I risultati dello studio condotto dall’ associazione parlano chiaro: " Abbiamo riunito i maggiori esperti di tutti i settori coinvolti ", spiega Matteo Piovella, presidente della SOI, in un’ intervista rilasciata al Corriere della Sera, " e ci sentiamo di tranquillizzare la popolazione. Esistono dei soggetti ipersensibili a queste tecnologie, ma come per altri fenomeni come i fastidi che si hanno leggendo in treno, quando si smette, i disagi passano e non lasciano danni permanenti. Questo vale sia per il cinema che per le TV e i videogiochi, che nei prossimi anni invaderanno le case ". " In realtà – spiega ancora Piovella – se un bimbo manifesta qualche disagio potrebbe avere dei difetti di vista pregressi, e questa potrebbe essere una ‘ spia positiva’ della necessità di andare dall’ oculista ". Se fino a qualche giorno fa, il 3D era sconsigliato, oggi può addirittura rappresentare la cosiddetta prova del nove!

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