La verità di Schettino in tv «Non fu solo colpa mia»
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fonte:
- il Tirreno
GROSSETO Ha chiamato in causa di nuovo gli ufficiali suoi collaboratori. Ha detto che «il comandante è responsabile, sì. Ma questo è stato un incidente che ha interessato un’ organizzazione di persone, un team, come un compito in classe. Ora sembra che questa sia una nave fantasma, sono rimasto solo io». Francesco Schettino, intervistato ieri sera da “Report” su RaiTre, non ha dato novità sconvolgenti o comunque non ha detto nulla che non fosse già noto a chi ha seguito il procedimento, 40 udienze e passa. Ha però tirato fuori quelle che possono essere legittimamente ritenuti i cavalli di battaglia del suo interrogatorio, programmato per il 2 dicembre. E il comandante della Concordia ce l’ ha con i suoi collaboratori, cui è stato permesso di patteggiare, anche quando dice: «Non mi spiego che chi era preposto a controllare il radar non ritenne di portare alla mia attenzione che lì sotto c’ erano gli scogli». Il servizio di Giovanna Boursier è stato comunque un coro a più voci, con De Falco, Porcellacchia, Manna, gli avvocati del pool Giustizia per la Concordia e Verhoeven legale dei passeggeri Usa, i naufraghi che accusano l’ equipaggio di vigliaccheria, gli abitanti dell’ isola, Thamm ad di Costa, Micoperi, Osservatorio, Arpat, Università, presidente della Regione Toscana. Non tutti hanno risposto. Sono state mostrate tante immagini (quella notte, il parbuckling, il viaggio a Genova) e fatte ascoltare le intercettazioni, come quelle in cui l’ ingegner Parodi parla delle presunte «prove finte». Costa ha responsabilità, secondo le parti civili, perché il Dge non ha funzionato a dovere. E Costa ha scaricato Schettino. Com’ è che le comunicazioni alla capitaneria sono arrivate tardi: «Stavamo valutando i danni, io ho avvisato Ferrarini». Era Ferrarini che doveva chiamare la capitaneria? «Probabilmente». Il comandante ha ribadito che «la nave con tre compartimenti galleggia», rivendica di aver voluto portare la nave verso la costa per evitare che si ribaltasse in alto mare e ha spiegato che «il computer non funzionava, non registrava i dati della sonda per il fondale». «Io non sono scappato: si può dire scivolato, caduto, la sensazione di inciampare. Mai immaginato che ci si fosse ricamato tanto su quel termine». Prima della trasmissione tv, Codacons aveva diffidato la Rai per la «pubblicità ingannevole» data con il promo che prometteva novità dalle parole di Schettino mentre Costa Crociere aveva aveva ribadito la piena regolarità di costruzione e manutenzione della nave. Pierluigi Sposato.
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