27 Luglio 2007

La vacanza finisce nel dramma

“Stavo dormendo nella mia stanza al terzo piano quando sono stato svegliato dalle urla e dall`odore di plastica bruciata. La sirena dell`incendio non l`ho sentita“. È il racconto di Arturo, poliziotto trentunenne napoletano aggregato al Viminale, che ieri mattina ha rischiato la vita, assieme ad altre 120 persone nell`incendio che è divampato intorno alle 6.45 all`hotel San Giusto, tra via Livorno e piazza Bologna. Arturo – ricoverato al Policlinico Umberto I, a causa della frattura al perone sinistro che si è procurato lanciandosi dalla finestra dell`albergo racconta di essere uscito immediatamente dalla camera “ma nel corridoio il fumo era così intenso che non ho trovato le scale così ho visto le persone che si calavano dalla finestra utilizzando le tubature esterne del palazzo e ho deciso di farlo anche io. Il tubo però ha ceduto e sono precipitato per circa 5 metri prima di atterrare nell`intercapedine del cortile interno. Mi è andata bene, potevo morire“. Il poliziotto è solo uno dei 67 feriti trasportati dal 118 nei diversi nosocomi della Capitale, di cui 7 sono codici gialli. Il più grave è un ragazzo coreano trasportato al Pertini, per una frattura a 3 vertebre lombari, che si è procurato lanciandosi dal secondo piano dell`albergo per scappare dalle fiamme. Il quattordicenne, in gita a Roma con le sorelle e gli amici senza genitori, è ricoverato nel reparto di neurochirurgia si sottoporrà nelle prossime ore ad intervento chirurgico. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo intestato “Atti relativi“ e contestualmente ha disposto il sequestro dell`albergo stesso. A seguire lo svolgimento dei fatti è il pubblico ministero Giovanni Salvi che si è recato stamane sul posto per rendersi conto di persona dell`accaduto. Dai primi accertamenti è emerso che l`incendio si è sviluppato in una stanza. Per il momento è ancora prematuro indicarne le cause. Comunque è già stata presa in considerazione la possibilità che a determinare il sinistro possa essere stato un corto circuito. Accertamenti in particolare saranno quindi fatti sugli impianti elettrici e l`attenzione sarà anche dedicata ai sistemi di sicurezza esistenti nell`albergo. Sull`incendio di via Livorno è intervenuto anche il Codacons che ha chiesto un adeguamento immediato della sicurezza delle strutture ricettive. “L`incendio presso l`Hotel San Giusto a Roma richiama l`attenzione sul livello di sicurezza delle strutture alberghiere del nostro paese. Diciamo basta“, ha detto Carlo Rienzi, presidente dell`associazione a difesa dei consumatori, “alle continue proroghe che rimandano l`adeguamento delle strutture alla normativa nazionale ed europea. Gli alberghi, al pari delle altre strutture aperte al pubblico, devono immediatamente essere messi in sicurezza e rispettare tutte le norme, e il Governo deve intervenire in tal senso bloccando qualsiasi ulteriore proroga“.

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