9 Ottobre 2007

La Turco: “Vietare l`alcol ai minorenni“

Incidenti stradali: proposta forte del ministro della Salute, che pensa anche a un kit per l`autodiagnosi
La Turco: “Vietare l`alcol ai minorenni“ Il ministro Livia Turco

Giovani e consumo di alcol. Il ministro della Salute Livia Turco torna sul tema e annuncia: “Stiamo definendo un gruppo tecnico che si occupi di elaborare etichette che aiutino a consumare in modo responsabile gli alcolici, ma penso, con l`Oms, che sia giusto vietare la vendita di superalcolici fino a 18 anni“. Il ministro rivela anche che i kit per l`autocontrollo sul livello di alcol, utili anche per sedersi con sicurezza alla guida dopo avere bevuto, potrebbero arrivare presto in farmacia. L`obiettivo, all`interno del programma del governo “Guadagnare in Salute“, è quello di raggiungere un accordo fra farmacie e produttori. Gli incidenti mortali collegati all`alcol sono la prima causa di morte tra i giovani, ha spiegato la Turco, e “l`abuso di alcol veicola l`uso di droghe. Non è giusto porre questo come uno dei problemi fondamentali di sanità pubblica?“, si chiede la titolare della Salute. Per Livia Turco è necessario sollecitare tutti ad una forma di responsabilità, e tra questi ci sono le aziende che producono alcolici e superalcolici. Per il deputato di An, Gianni Alemanno “tra i giovani è presente una cultura dello sballo che è la prima spinta verso droga e alcolismo. È importante questo impegno del ministero e mi auguro che si faccia lo stesso anche nei confronti della droga. Lo sballo però non deve essere cavalcato dalle pubbliche amministrazione, dalle quali deve arrivare un segnale di sobrietà“. Soddisfatti i consumatori. Il Codacons dice sì alla proposta del ministro della Salute di vietare le vendita e la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni, “proposta che per logica va estesa, a questo punto, anche al fumo“. Non è la prima volta, ricorda l`associazione dei consumatori, che la Turco solleva la questione: “Il problema è che continua a proporlo ogni volta che va in tv (nel caso specifico, a “Domenica In“ di domenica scorsa, ndr), ma poi, non si capisce perché, il provvedimento non ha alcun seguito. Come mai, ad esempio – chiede il Codacons – non è stato inserito nel decreto sulla sicurezza stradale appena approvato?“. Il vero problema, dice l`associazione, è che il divieto di somministrare alcolici nelle discoteche dopo le 2, ad esempio, non sta avendo alcun effetto visto che sono troppo pochi i controlli e le sanzioni comminate“.

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