“La truffa? Famo come a Cinecittà”
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fonte:
- La Stampa
il raggiro dell’ ospedale israelitico. ai domiciliari il dg mastrapasqua, ex presidente dell’ inps
Semplici interventi ambulatoriali ai denti (otturazione di una carie o estrazione di un molare) venivano spacciati per costosissime operazioni di chirurgia maxillo facciale (plastiche alle gengive con trapianti di osso). Un collaudato meccanismo dell’ illecito tra visite e cartelle cliniche false, dati fittizi per gonfiare i rimborsi. Biopsie e alluce valgo i raggiri più frequenti. Sono finiti ieri agli arresti domiciliari 17 medici e dirigenti dell’ Israelitico, tra cui il direttore generale dell’ ospedale ed ex-presidente dell’ Inps, Antonio Mastrapasqua, soprannominato «mister 25 poltrone». Documenti falsificati Avvertiti da una talpa dell’ arrivo degli ispettori, manager e primari allestivano laboratori e reparti, «taroccando» documenti per superare i controlli. «Famo un po’ di Cinecittà», era la parola d’ ordine. Le ipotesi di reato sono falso e truffa in danno della sanità pubblica. Una filiera di illeciti per truffare il sistema sanitario nazionale e ottenere rimborsi più elevati rispetto ai costi effettivamente sostenuti dalla struttura. Per le prestazioni di alluce valgo e altre procedure chirurgiche nel 2012 sarebbero state compilate 613 cartelle cliniche false e 455 nel 2013. Una pioggia di denaro. La filiera degli illeciti Nel mirino le prestazioni erogate in regime di ricovero ordinario anziché in Day Hospital. I carabinieri hanno concentrato l’ attenzione sulla gestione amministrativo-contabile di alcune tipologie di interventi ortopedici e delle biopsie scoprendo che medici e operatori della struttura, «tramite sistematiche falsificazioni, attribuivano arbitrariamente codifiche tecniche riconducibili a prestazioni sanitarie dichiarate complesse». E invece complesse non erano: per esempio la correzione dell’ alluce valgo, le biopsie prostatiche, tiroidee e quelle al seno. Poi richiedevano rimborsi maggiorati e indebiti . Nel febbraio 2014 Mastrapasqua si era dimesso dal vertice dell’ istituto previdenziale proprio per il conflitto di interessi con il ruolo di direttore generale del’ Israelitico. Un’ incompatibilità rilevata dall’ allora premier Enrico Letta che aveva chiesto al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, una relazione sulla vicenda. Anche l’ ospedale Israelitico è indagato, per illecito amministrativo. La struttura è sotto inchiesta «per non aver adottato un modello organizzativo atto ad impedire che venissero consumate le truffe in danno della Regione». Una fiction Quando all’ ospedale Israelitico dovevano arrivare gli ispettori della Asl, i dirigenti lo sapevano già e impartivano al telefono l’ ordine di fare «come a Cinecittà». Significava che bisognava costruire il set di una fiction. «Il reparto di ortopedia al quinto piano era organizzato ufficialmente per interventi in sistema privato ma in realtà si facevano operazioni in convenzione». Una filiera di rimborsi per false prestazioni sanitarie. «Modus operandi» consolidato. «In attesa di conoscere le motivazioni dei provvedimenti cautelari», i vertici dell’ Israelitico esprimono «fiducia nella magistratura». E aggiungono: «l’ ospedale da 100 anni presta cure e fornisce assistenza sanitaria con grande professionalità e dedizione, migliaia di pazienti possono testimoniare l’ eccellenza delle nostre prestazioni». Il Codacons denuncia un «danno economico diretto per la collettività e gli utenti».
giacomo galeazzi
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